Foto Fb: Roberto Cenati
in foto: Foto Fb: Roberto Cenati

Milano saluta un altro partigiano che ha fatto la storia della Resistenza al nazifascismo. Nella giornata di ieri, mercoledì 11 novembre, è venuto a mancare Enzo Broggi, partigiano della prima ora classe 1929 nato nel quartiere di Niguarda, il primo a insorgere contro i fascisti. Per tuta la vita ha vissuto nella zona della città che gli ha dato i natali, sin da quando andava a scuola, costretto ad indossare la camicia nera dei balilla. "I fascisti tutti i giorni qui a Niguarda pestavano la gente e se non mettevi la camicia nera dei balilla a scuola non ci potevi stare. Io me la toglievo prima di tornare a casa perché mio padre non l'avrebbe tollerata", diceva, ricordando quei momenti.

Il presidente di Anpi Milano: Enzo, ragazzo-partigiano del Niguarda

Il padre di Enzo era un falegname anarchico conosciuto tra gli abitanti del quartiere e anche dalle forze dell'ordine. I carabinieri erano soliti fermarlo, a scopo precauzionale, quando il re passava da Monza. A dare la notizia della scomparsa del partigiano Broggi, è stato il presidente dell'Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati. Con un lungo post su Facebook, Cenati ha scritto di Broggi che "è stato uno dei ragazzi-partigiani di Niguarda, il primo quartiere della città a insorgere contro i fascisti, uno di quelli che parteciparono alla barricata di via Graziano Imperatore, quella sorta nel luogo dove trovò la morte la prima caduta dell'insurrezione di Milano Gina Galeotti Bianchi nel primissimo pomeriggio del 24 aprile 1945". Il numero uno dell'Anpi di Milano ha ripercorso la storia del compagno, ricordando che "nei giorni dell'insurrezione Enzo fu particolarmente attivo, non facendo mai mancare il suo apporto".