È un'emergenza Covid che si fa sempre più stringente quella che sta duramente colpendo Milano e la Lombardia. A fronte del costante aumento di casi quotidiani, con il record stabilito ieri – domenica 25 ottobre – di ben 5.762 nuovi positivi, e la conseguente pressione sui pronto soccorso e i reparti degli ospedali (a ieri erano 2.326 i degenti con sintomi lievi e 231 gli individui in terapia intensiva), l'Azienda regionale emergenza urgenza ha chiesto urgentemente la messa a disposizione di nuove ambulanze alle associazioni che ne gestiscono l'utilizzo. Da Anpas a Croce rossa sino a Fvs, a partire da oggi, lunedì 26 ottobre, per le strade di Milano e dell'Hinterland ci saranno 17 nuovi mezzi per far fronte all'emergenza e poter assistere prontamente tutti i cittadini che necessitino di cure, tra Covid e non Covid.

Numero unico in tilt, Areu non evade tutte le richieste: scendono in strada altre 17 ambulanze

La settimana scorsa il numero unico 112 era andato in tilt senza riuscire ad evadere tutte le richieste. Ciò era dovuto alla costante richiesta di aiuto da parte di cittadini che hanno iniziato ad avvertire la sintomatologia tipica dell'infezione da Covid e hanno chiesto (o necessitato) il trasferimento al pronto soccorso. Questi sono andati a sommarsi alle altre centinaia di pazienti affetti da altre patologie o vittime di traumi che hanno inevitabilmente ingolfato i centri di primo soccorso degli ospedali milanesi. Diverse le ore "perse" dagli operatori sanitari nello scaricare gli individui soccorsi ai nosocomi prima di tornare formalmente liberi e potersi recare da altri bisognosi. Per questo l'Areu ha sollecitato Anpas, Croce rossa e Fvs a mettere in strada altri mezzi. La prima, offrirà ulteriore supporto con 7 ambulanze, la seconda e la terza con 5. In attesa, quindi, di un eventuale (ma pare ormai certo) nuovo avviamento dell'unità di crisi, i milanesi potranno contare ancora una volta sugli sforzi dei soccorritori, molti dei quali volontari, in caso di urgente necessità di trasporto e prime cure.