Maxi frode da 4 milioni: disposto l’arresto dell’editore de “Il Cittadino” di Monza e Brianza, ma è a Dubai

Frode fiscale per oltre 4 milioni di euro. È questa l'accusa che questa mattina, martedì 20 gennaio, ha portato i militari della guardia di finanza di Monza Brianza a eseguire l'arresto dell'editore Davide Erba, proprietario della storica testata giornalistica di Monza, il bisettimanale "Il Cittadino". Insieme a lui anche il 42enne Lorenzo Rigoni e il 59enne Diego Zerri, entrambi consulenti fiscali, sospettati di aver consentito a numerosi imprenditori di frodare il fisco attraverso l'utilizzo indebito di crediti di imposta inesistenti, in compensazione a debiti tributari per oltre 4 milioni di euro.
Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, il provvedimento cautelare prevede il carcere per l'imprenditore brianzolo – approdato in passato anche nel mondo del calcio professionistico con la squadra del Seregno – che, però, attualmente si troverebbe all'estero, a Dubai. Per i due consulenti, Rigoni e Zerri, sono, invece, previsti gli arresti domiciliari e, contestualmente, l'interdizione allo svolgimento della professione, rispettivamente di commercialista e avvocato.
Nel frattempo, i finanzieri starebbero eseguendo anche un provvedimento di sequestro preventivo nei territori di Monza e Brianza, Milano e Novara, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'intervento ha l'obiettivo di confiscare alcuni beni del valore indicativo di 300mila euro, una somma pari ai compensi illeciti che i professionisti avrebbero percepito. Complessivamente sono stati denunciati alla Procura di Monza 14 imprenditori per la condotta di dichiarazione fiscale fraudolenta e 3 professionisti per indebita compensazione di debiti tributari mediante l'utilizzo di crediti d'imposta inesistenti.
La posizione de "Il Cittadino"
"Il Cittadino va avanti", ha fatto sapere la redazione de "Il Cittadino" di Monza e Brianza dopo la diffusione della notizia dell'arresto dell'editore Davide Erba, spiegando che "il piano concordatario è stato depositato nei termini, i creditori non vengono danneggiati e le misure protettive vengono prorogate fino al 15 maggio 2026". Un segno, questo, che per la redazione mostrerebbe una volontà precisa: "Far sopravvivere Il Cittadino, grazie a nuove risorse e altri quattro mesi di amministrazione controllata affrontati senza scorciatoie".