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Mattia Lucarelli e Federico Apolloni accusati di stupro

Mattia Lucarelli e Federico Apolloni accusati di violenza sessuale, i consulenti: “La ragazza era incosciente”

La ragazza che avrebbe subito violenza sessuale nella notte tra il 26 e 27 marzo 2022 non era cosciente, quindi più vulnerabile. Lo hanno affermato i consulenti nominati dalla Procura nel processo che vede imputati per stupro Mattia Lucarelli, Federico Apolloni e tre loro amici.
A cura di Enrico Spaccini
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Federico Apolloni e Mattia Lucarelli
Federico Apolloni e Mattia Lucarelli
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La studentessa americana che ha accusato Mattia Lucarelli, figlio dell'ex attaccante del Livorno Cristiano, Federico Apolloni e altri tre giovani di violenza sessuale era in uno stato di alterazione tale da essere incosciente, perciò in una condizione di maggiore vulnerabilità. Lo ha stabilito il pool di esperti nominati dalla Procura di Milano nella relazione tossicologica e psicologica depositata lunedì 29 gennaio. Questa era stata disposta come risposta alla consulenza prodotta dalla difesa, che invece affermava che poiché il tasso alcolemico rilevato nel sangue della ragazza era inferiore allo 0,5, non era incapace di esprimere consenso in quella notte tra il 26 e 27 marzo 2022. La relazione della Procura sarà discussa il 12 aprile davanti al gup milanese Roberto Crepaldi.

La notte trascorsa nell'appartamento di Lucarelli

La ragazza aveva trascorso la serata del 26 marzo a Il Gattopardo, una discoteca di Milano, insieme ad alcune amiche. Una volta fuori dal locale, sarebbe stata avvicinata da Lucarelli, Apolloni e altri tre amici che si sarebbero offerti di accompagnarla a casa. I cinque, invece, l'avrebbero portata nell'appartamento in centro di Mattia Lucarelli, che in quei mesi giocava per la Pro Sesto.

Stando a quanto denunciato dalla studentessa americana, in quella casa sarebbe stata costretta a subire atti sessuali. Perciò, ormai un anno fa, Lucarelli e Apolloni sono stati arrestati e messi ai domiciliari, poi tornati in libertà lo scorso giugno. La gip di Milano Sara Cipolla aveva convalidato la misura cautelare affermando che i due avevano abusato "dello stato di inferiorità psichica della studentessa americana", la quale aveva bevuto diversi "drink".

Le relazioni degli esperti

Il gup di Milano Roberto Crepaldi ha accettato la richiesta della difesa di produrre una consulenza sullo stato fisico e psicologico della ragazza al momento della presunta violenza. Il giudice, infatti, ha deciso di ammetterla come "condizione" per giudicare gli imputati con rito abbreviato, dando anche l'autorizzazione al pm Alessio Menegazzo di effettuare una relazione tossicologica e psicologica come "prova contraria".

Secondo in consulenti della difesa, la ragazza quella notte aveva un tasso alcolemico inferiore allo 0,5, la soglia che consente di mettersi alla guida. Perciò, hanno affermato i legali, non era incapace di esprimere consenso. La relazione della Procura, invece, sostiene che la presunta vittima era in uno stato di alterazione tale da essere incosciente. Questa sarà discussa il 12 aprile nella prossima udienza preliminare.

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