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Maltempo a Milano, al limite il livello del Seveso: “Piogge non previste, massima attenzione”

“Le forti e persistenti piogge di adesso e stanotte (non previste da Centro funzionale di Regione Lombardia) e fuori da allerta stanno provocando un aumento significativo dei livelli di Lambro e Seveso a Milano”, scrive l’assessore Marco Granelli.
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A cura di Francesca Del Boca
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I danni dell'esondazione del Seveso del 31 ottobre (foto da LaPresse)
I danni dell'esondazione del Seveso del 31 ottobre (foto da LaPresse)

Continua l'emergenza maltempo a Milano. La pioggia incessante che anche stamattina, venerdì 3 novembre, batte sulla città allaga le strade e rallenta il traffico fa ancora preoccupare: continua a essere alta l'attenzione sull‘aumento dei livelli dei fiumi Lambro e Seveso.

Rischio nuova esondazione del Seveso

"Le forti e persistenti piogge di adesso e stanotte (non previste dal Centro funzionale di Regione Lombardia) e fuori da allerta, stanno provocando un aumento significativo dei livelli di Lambro e Seveso a Milano", scrive l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli. Secondo l'ultimo bollettino della Protezione Civile, infatti, le precipitazioni in pianura sarebbero dovute essere "in progressiva attenuazione", con allerta di colore arancione segnalata per la Valtellina, il Lario e le Prealpi occidentali, le Orobie bergamasche, la Valcamonica, i laghi e le Prealpi orientali; allerta gialla invece sul nodo idraulico di Milano.

"Meno male che stanotte abbiamo deciso di tenere ancora fuori le comunità del Parco Lambro e che la vasca di Milano del Seveso è pronta ad accogliere acqua se i livelli continuano a salire", continua l'assessore di Palazzo Marino. "La vasca al Parco Nord è pronta ad accogliere le acque del Seveso e a contenere un'eventuale esondazione del fiume in città". E raccomanda infine ai cittadini: "Massima attenzione".

Quali sono le zone a rischio esondazione a Milano

"Speriamo di resistere. C'è preoccupazione per una possibile nuova esondazione del Seveso", erano state ieri le parole del sindaco Beppe Sala. La piena del fiume sotterraneo, nella giornata di martedì 31 ottobre, aveva sommerso sotto l'acqua interi quartieri tra Isola, Maggiolina, Istria, Ca' Granda, Niguarda e Garibaldi. "Intanto pensiamo a gestire l'emergenza, poi faremo una conta dei danni".

La Protezione Civile, intanto, ha già consigliato ai residenti delle zone a rischio, in particolare Niguarda e Ca' Granda, di evitare i luoghi che si trovano al di sotto del livello del terreno e, se possibile, di mettere al sicuro le automobili.

Il nubifragio che si è abbattuto su Milano (foto da Facebook - Marco Granelli)
Il nubifragio che si è abbattuto su Milano (foto da Facebook – Marco Granelli)

I disagi per il trasporto pubblico in città

In tutta la città, strade allagate, alberi caduti e grosse pozzanghere rallentano il traffico privato e la circolazione dei mezzi pubblici. Atm segnala al momento disagi sulle linee di superficie: sul profilo X si possono trovare tutte le informazioni in tempo reale.

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