Erano 180 le persone invitate a un battesimo organizzato abusivamente in un capannone nel Bresciano: secondo quanto ricostruito finora dalla polizia locale non è stato rispettata nessuna norma anti-Covid, ma sopratutto nessuno aveva ottenuto o richiesto permessi o autorizzazione per celebrare l'evento. Secondo quanto riportato da Bresciaoggi, la festa si è svolta in una struttura di via Molini a Lonato del Garda, in provincia di Brescia.

Non avevano nessuna licenza per la festa né hanno rispettato le norme anti-Covid

Un party abusivo dunque che, in un periodo in cui i contagi risalgono, rischia di essere pericoloso e dannoso per la salute dei partecipanti. Oltre alle norme anti-contagio, le forze dell'ordine hanno constato che i proprietari e gli organizzatori non erano in possesso di una licenza per somministrare alimenti e bevande e che lo stesso capannone era sprovvisto di autorizzazioni in materia urbanistica e igienico-sanitaria. A segnalare la festa di sabato 10 ottobre, alcuni residenti che hanno così consentito ai carabinieri di Desenzano e la polizia locale di fare irruzione nel capannone e interrompere intorno alle 23 i festeggiamenti. Secondo le prime ricostruzioni, è stata proprio la famiglia del battezzato – residenti a Brescia – a organizzare la festa invitando decine di amici e parenti. Visto tutte le norme che non sono state rispettate, è possibile che le sanzioni arrivino a costare diverse migliaia di euro. Le forze dell'ordine poi non escludono anche degli accertamenti penali per il proprietario del capannone, che lo avrebbe affittato in nero, ma anche per la famiglia del bambino responsabili dell'organizzazione di una festa potenzialmente pericolosa.