Domenica da zona arancione oggi in Lombardia, come anche nel resto d'Italia. I cittadini della regione italiana colpita per prima e più duramente dal Coronavirus sanno già però che anche domani, 11 gennaio, e fino almeno al 15 gennaio la loro regione resterà nella stessa fascia di rischio. Ma i timori per il peggioramento dell'andamento della pandemia in Lombardia sono evidenti: ieri a esplicitarli è stato anche il presidente della Regione, Attilio Fontana, che nel corso della presentazione dei nuovi assessori – tra cui Letizia Moratti al Welfare – ha detto che "a seguito dei nuovi parametri noi siamo in zona arancione molto vicino alla zona rossa" e che "con Rt 1,25 e con l'indice di occupazione delle rianimazioni rischiamo di passare in zona rossa". A spingere verso la zona rossa potrebbero essere anche i nuovi criteri proposti dall'Istituto superiore di sanità: si pensa infatti a zone rosse automatiche in quelle zone dove l'incidenza settimanale dei casi dovesse essere di oltre 250 contagi ogni 100mila abitanti.

Domani vertice tra Ministero e Regioni sulle nuove norme

Il nuovo criterio dovrebbe essere presentato ai presidenti delle Regioni dal ministro della Salute Roberto Speranza nel corso di un vertice che si terrà domani: si tratterebbe della seconda modifica dei parametri dopo la modifica della soglia dell'indice di contagio Rt che determina il passaggio di fascia, con la soglia per la zona arancione con Rt uguale o maggiore di 1 e la soglia per la zona rossa con Rt uguale o maggiore di 1,25. In Lombardia, l'ultimo monitoraggio della Cabina di regia ha certificato un Rt uguale a 1,27 (ma per le classificazioni in zone si valuta il limite inferiore, pari a 1,24) e un'incidenza di 241 casi ogni 100mila abitanti (con intervallo a 14 giorni). Dati che preoccupano, assieme a quella dell'aumento di ricoveri nei reparti Covid certificato dall'ultimo bollettino di ieri, sabato 9 gennaio.

Le regole della zona arancione

In attesa di capire se dal 16 gennaio, quando ci sarà il nuovo Dpcm, la Lombardia ripiomberà nella zona rossa come avvenne a novembre, fino al 15 gennaio i cittadini lombardi dovranno osservare le regole previste per la zona arancione. Fermo restando il coprifuoco in vigore dalle 22 alle 5 del mattino, non si potrà uscire dal proprio comune salvo che per comprovate motivazioni di salute, lavoro o necessità e per chi abita in comuni di meno di 5000 abitanti: questi ultimi potranno recarsi ovunque nel giro di 30 chilometri, anche sconfinando dalla Lombardia ma purché non si rechino in capoluoghi di provincia. I negozi di ogni genere restano aperti, tranne quelli di generi non di prima necessità che si trovano nei centri commerciali, che resteranno chiusi nei festivi (e quindi oggi sono chiusi). Chiusi anche bar e ristoranti: possono lavorare solo con l'asporto fino alle 10 o con consegne a domicilio senza limiti di orario.