Non esistono ancora medicinali ad hoc e vaccini già sul mercato, ma a poco meno di un anno dalla prima diagnosi Covid-19 una terapia c'è e può dirsi già collaudata dai tanti medici lombardi in questi mesi. Tanto che ieri martedì 17 novembre il comitato tecnico-scientifico di Regione Lombardia, a supporto dei medici di base, ha approvato le linee guida da seguire per intervenire con le cure a domicilio cercando di evitare così al paziente il ricovero in ospedale intasando reparti e pronto soccorso. Terapia che potrebbe servire ai 147.522 pazienti lombardi in isolamento domiciliare. Ecco dunque alcune indicazioni, ovviamente da seguire solo su indicazione del proprio medico curante: in assenza di controindicazioni l'eparina va sempre bene, utilizzato spesso come farmaco anticoagulante, e i cortisonici sono consigliati solo nel caso in cui è presente anche un'ossigenoterapia, ovvero quando la saturazione è inferiore al 94 per cento. E ancora: gli antibiotici solo se si sospetta un’infezione batterica e mai come profilassi. Da scartare invece l'idrossiclorochina che è sconsigliato dall'Agenzia italiana del farmaco sia come prevenzione che come cura, di cui invece è un grande fan il presidente degli Stati Uniti Donald Trump: "Secondo le indicazioni di Aifa l’utilizzo routinario di clorochina o idrossiclorochina non è raccomandato né allo scopo di prevenire né allo scopo di curare l’infezione", fanno sapere dal comitato tecnico.

La sintesi delle indicazioni fornite da Regione Lombardia

In una nota Regione Lombardia ha sintetizzato le principali indicazioni emerse dal Cts regionale. Dalla sintesi emerge come i Cortisonici siano da evitare nei pazienti diabetici e la scelta di iniziare una terapia antibatterica (empirica o mirata) debba essere effettuata solo in presenza di un ragionevole sospetto di infezione batterica. In caso di diarrea da Covid-19, specificano le linee guida, sono indicate idratazione e supplementazione di magnesio e potassio.

Nelle ultime 24 ore 3.939 nuovi positivi domiciliare a casa

Le indicazioni per la cura domiciliare potranno essere utili ai tanti positivi confinati a casa con tampone positivo: sono 3.939 in più rispetto a lunedì, per un totale di 147.522 domiciliati. "Queste indicazioni per la terapia anti-Covid a domicilio sono state elaborate dal gruppo tecnico di lavoro di Regione Lombardia", spiega l'assessore al Welfare Giulio Gallera. Che poi ha aggiunto: "Il team è composto da immunologi, virologi e pneumologi, confrontate con il documento predisposto dagli Ordini dei medici della Lombardia e approvate in seduta plenaria. Il testo sarà recepito in una delibera che la Giunta regionale esaminerà nei prossimi giorni". Del gruppo degli esperti fa parte anche Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, Guido Marinoni, presidente dell'ordine dei medici di Bergamo, e Gianluigi Spata, dell'ordine di Como.