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19 Ottobre 2021
12:21

La zanzara coreana è arrivata in Lombardia: resiste al freddo e alle grandi altitudini

Uno studio dell’Università degli studi di Milano rivela come in Lombardia sia sempre più diffusa la zanzara coreana, una specie resistente al freddo e alle grandi altitudini segnalata per la prima volta in Italia nel 2011. In Lombardia la zanzara coreana è diffusa soprattutto tra le province di Bergamo e Brescia.
A cura di Francesco Loiacono
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Zanzara coreana (Fonte: Università degli studi Milano)
Zanzara coreana (Fonte: Università degli studi Milano)

Un nuovo "nemico" minaccia le sere d'estate, ma non solo, dei cittadini lombardi. È la zanzara coreana, in termini scientifici Aedes koreicus, ed è una nuova specie aliena di zanzara resistente al freddo che è ormai presente in Lombardia e in altre zone del Nord Italia e minaccia di diffondersi sempre di più anche in altre zone del nostro Paese. A rivelarlo è uno studio guidato dall'Università degli Studi di Milano, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista di settore "Parasites & Vectors".

In Lombardia la zanzara coreana è diffusa soprattutto tra Bergamo e Brescia

La presenza della zanzara coreana in Lombardia, specialmente a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, è ormai acclarata: la scorsa estate sono state circa 6000 le larve e centinaia le uova di zanzara trovate e analizzate dai ricercatori nelle diverse raccolte d’acqua dove questi insetti si riproducono, come piccoli stagni e vasche artificiali. Molte di queste zanzare sono state identificate proprio come appartenenti alla specie Aedes koreicus. In Italia questo tipo di zanzara, che probabilmente è comparsa inizialmente nell'isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju ed è endemica, oltre che in Corea del Sud, anche in Giappone, nel nord della Cina e in alcune zone della Russia, è comparsa per la prima volta in provincia di Belluno nel 2011, in una zona che per altitudine e basse temperature è inadatta per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare. Non però per la zanzara coreana: "Questa zanzara, a differenza delle note ‘sorelle' del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino", ha spiegato in una nota Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze della Statale e coordinatrice della ricerca.

La zanzara coreana potrebbe diffondersi anche in altre zone d'Italia

Dalle zone dei primi "avvistamenti" la zanzara coreana si sta diffondendo anche verso altre zone del Paese, in particolar modo nell’area pedemontana e di pianura del Nord Italia ma anche verso il Meridione. "La sua presenza nell'area pedemontana della provincia di Bergamo ci porta a pensare l’aeroporto internazionale di Orio al Serio possa essere una possibile via di introduzione – sottolinea in una nota Paolo Gabrieli, ricercatore del Dipartimento di Bioscienze della Statale -. Oppure, Aedes koreicus potrebbe essere stata introdotta nel bergamasco da altre zone infestate dell’Italia o della Svizzera. Ovviamente ulteriori studi genetici ci aiuteranno a comprendere meglio la sua origine".

Gli studiosi autori della ricerca, a cui ha partecipato anche la Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia, sottolineano l'importanza dello studio della diffusione involontaria da parte dell'uomo di specie aliene di animali e anche di piante. Si tratta infatti di un fenomeno in costante aumento favorito da diversi fattori, tra cui sicuramente ci sono gli spostamenti di persone e merci tra Paesi diversi. Per quanto riguarda nello specifico le zanzare, l'importanza di intensificare gli studi sulle specie più resistenti come la zanzara tigre o appunto quella coreana è giustificata non solo dal fatto che si tratta di insetti notoriamente fastidiosi per l'uomo, ma anche potenzialmente pericolosi: possono infatti trasmettere virus sia nell’uomo, sia negli animali.

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