La mamma di Valentina Sarto uccisa dal marito a Bergamo: “Scusami se non sono riuscita a proteggerti”

"Lui ti ha tolto la vita senza pietà, ti ha portato via da me e da chi ti amava veramente, ma io ti terrò sempre dentro il mio cuore. Ora starai con nonna, nonno e Pina che ti terranno stretti fra le loro braccia. Correrai tra i prati bellissimi con il tuo Dick e gli angeli. Amore mio, la mamma ti penserà sempre e ti porterò con me nel cuore e un giorno ci rivedremo e potremmo abbracciarci come facevamo quando stavamo insieme. Ti amo, amore di mamma, scusami se non sono riuscita a proteggerti da lui e a portarti via, portarti qui da me. Ti amo e mi manchi tantissimo".
Sono queste le prime parole struggenti e toccanti scritte di getto, sui propri canali social, dalla mamma di Valentina Sarto la donna uccisa a coltellate dal marito Vincenzo Dongellini nella loro abitazione di via Pescaria 26A, a Bergamo, nella mattinata di ieri, mercoledì 18 marzo.
Valentina Sarto minacciata dal marito: si era innamorata di un altro uomo
Valentina Sarto (42 anni ancora da compiere) era sposata con Vincenzo Dongellini, 50 anni, dal 24 maggio 2025. Lei di professione barista, nel Baretto dello stadio, non lontano dall'appartamento in cui vivevano, e lui impiegato nell'edilizia con piccoli lavori saltuari. I due si conoscevano da circa una decina d'anni.
Secondo quanto si apprende dalle informazioni diffuse, la donna sarebbe stata uccisa per motivi passionali. Da febbraio di quest'anno, Valentina si sarebbe innamorata di un altro uomo, Moris P., un cliente abituale del bar in cui lavorava. Da quel momento aveva pensato di lasciare il marito. Ma quando lei ha parlato con Vincenzo e gli ha comunicato l'intenzione di chiudere il rapporto, lui non avrebbe accettato questa decisione e avrebbe cominciato a minacciarla, con violenze fisiche e verbali.

Le parole di Moris, il nuovo compagno: Valentina era andata dai carabinieri
Valentina si era confidata con Moris, l'uomo che nel frattempo aveva iniziato a frequentare, e insieme – sabato 14 marzo – erano andati nella caserma dei carabinieri di Almenno San Salvatore. “Voleva capire cosa fare – ha detto l'uomo a Bergamo News – i militari le hanno chiesto di fare denuncia, ma lei ha preferito aspettare una settimana per capire se le minacce sarebbero continuate”. Ma nessuna minaccia è cessata, anzi la gelosia e la rabbia di Vincenzo nei confronti della moglie sono degenerati fino all'omicidio, avvenuto a distanza di quattro giorni.
Il femminicidio e l’arrivo dei carabinieri: la figlia del marito ha chiamato il 112
Il 50enne, nella mattinata di ieri, 18 marzo, avrebbe preso un coltello e si sarebbe scagliato contro la donna, colpendola nei punti vitali e non lasciandole scampo. Valentina è morta in casa, poco dopo. L'uomo poi, avrebbe chiamato la figlia 20enne, avuta da una relazione precedente, confessando quanto accaduto. La ragazza si è precipitata a casa del padre e sarebbe stata lei a chiamare il 112. I sanitari, giunti sul posto, nell'arco di brevissimo tempo purtroppo non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Presenti, in secondo momento, anche il medico legale e la polizia scientifica di Bergamo per eseguire tutti i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica della vicenda. Sul femminicidio indaga la Squadra mobile di Bergamo, coordinata dal pm di turno Antonio Mele, giunto nell'immediato sul posto per un sopralluogo.