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La denuncia dell’azienda di trasporto studenti disabili di Milano: “Perdiamo 2mila euro al giorno, così è impossibile”

La Dibiasi Bus srl, che si è aggiudicata l’appalto di 24 mesi per il trasporto e l’accompagnamento di studenti con disabilità a Milano, ha dichiarato: “Solo la manodopera costa 500mila euro in più dei ricavi”. Il Comune a Fanpage.it: “Non si possono cambiare i contratti dopo pochi mesi”.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
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Il Comune di Milano sembrerebbe avere un problema con il servizio di trasporto scolastico e accompagnamento degli studenti con disabilità. La Dibiasi Bus srl, azienda specializzata nel trasporto sociale ad alta complessità con sede a Bolzano, la scorsa estate si è aggiudicata l'appalto dalla durata complessiva di 24 mesi e dal valore stimato pari a circa 860mila euro all'anno. Il servizio è stato avviato a settembre 2025 e, oltre al trasporto, il contratto impone anche il servizio di accompagnamento degli studenti. L'azienda, però, ha spiegato che una volta che il servizio è entrato a regime, sarebbe emersa "in modo inequivocabile la distanza tra le previsioni di gara e la realtà dell'esecuzione", ovvero: "I ricavi riconosciuti non raggiungono i 650mila euro annui" mentre "il costo della sola manodopera risulta pari a circa il 150 per cento delle stime progettuali". In sintesi, fa sapere Dibiasi Bus, "ogni giornata di servizio genera perdite economiche superiori ai 2mila euro".

Il servizio di trasporto scolastico

Come è possibile vedere attraverso i documenti pubblicati dal Comune di Milano, la Dibiasi Bus srl lo scorso 29 agosto si è aggiudicata il bando lo scorso agosto con un'offerta pari a 1.720.626 euro (quindi circa 860mila euro all'anno) a fronte di un valore stimato di 1.796.050 euro, con un ribasso quindi del 4,2 per cento. "Un ribasso minimo e non significativo", ha spiegato l'azienda, "coerente con la natura particolarmente delicata del servizio, l'elevatissima incidenza del costo della manodopera e la necessità di garantire standard qualitativi elevati a studenti con disabilità anche gravi".

Il servizio di trasporto è stato avviato a settembre e viene svolto con l'impiego di 29 veicoli. Il contratto impone anche il servizio di accompagnamento, che quindi richiede una "presenza costante di personale dedicato, turni frammentati e rigidamente vincolati agli orari scolastici, l'impossibilità di ottimizzare l'impiego della manodopera e un impatto estremamente rilevante sui costi del personale", ha affermato ancora Dibiasi Bus.

"Il solo costo della manodopera supera di 500mila euro i ricavi"

Una volta che il servizio è entrato a regime, sarebbe emersa "in modo inequivocabile la distanza tra le previsioni di gara e la realtà dell'esecuzione". L'azienda ha spiegato che "a fronte di un valore annuo stimato di circa 860mila euro, i ricavi effettivamente riconosciuti all'operatore non raggiungono i 650mila euro annui", mentre "il costo della manodopera risulta pari a circa il 150 per cento delle stime progettuali". Con queste cifre, ha concluso Dibiasi Bus, "ogni giornata di servizio genera perdite economiche superiori ai 2mila euro". Sebbene negli atti di gara il costo della manodopera fosse "stimato in 765mila euro annui, il costo risulta oggi pari a circa 1.146.000 euro annui, con un incremento di oltre il 50 per cento". Il solo costo del personale, dunque, supererebbe di oltre 500mila euro i ricavi riconosciuti e, per questo motivo, ci sarebbe una "incompatibilità insanabile, una impossibilità matematica".

L'azienda si troverebbe, quindi, "in una situazione di particolare gravità: da un lato un appalto strutturalmente in perdita, dall’altro l’impossibilità giuridica di interrompere o ridimensionare il servizio senza conseguenze", poiché si tratta di un servizio pubblico essenziale. Dibiasi Bus ha fatto sapere di aver segnalato al Comune di Milano più volte quello che ritiene essere un "grave e strutturale squilibrio economico-finanziario dell'appalto", ma durante le interlocuzioni istituzionali l'amministrazione avrebbe dichiarato che "l'attuale assetto del servizio non è suscettibile di modifiche".

La posizione del Comune

Interpellato da Fanpage.it, il Comune di Milano ha spiegato con una nota: "Il bando di gara conferma l’impegno dell’Amministrazione nel garantire un importante servizio alla città: per questo la base d'asta prevista per il biennio 2025/2026 e 2026/2027 è stata aumentata a 1,7 milioni di euro, con un aumento di oltre il 46% rispetto alla base d'asta della gara precedente. Gli atti di gara sono stati pubblicati in trasparenza, come previsto dalle norme: in modo chiaro contenevano la puntuale descrizione di tutte le condizioni tecniche ed economiche delle prestazioni da eseguire, descrivendo in modo preciso l’oggetto del contratto, le tipologie di prestazioni richieste e la modalità di svolgimento, oltre a tutti i dati per una corretta formulazione dell’offerta e utili ad una corretta simulazione dei costi del servizio. L'impiego di manodopera è stato stimato in sede di gara, era quindi ben nota all’appaltatore nel momento in cui ha presentato la propria offerta".

Per quanto riguarda le richieste avanzate dalla Dibiasi Bus srl, il Comune ha dichiarato: "La disponibilità all'ascolto da parte dell'Amministrazione non è in discussione, che ha più volte accolto le richieste di incontro e chiarimenti da parte della società, tuttavia la normativa richiede di rispettare il fatto che – a fronte della chiarezza del contratto e dell’impegno assunto con l’aggiudicazione e l’avvio del servizio – non possono essere accolte richieste di correttivi presentate dalla società dopo pochi mesi, che non siano riconducibili a circostanze straordinarie e imprevedibili, o cambiamenti improvvisi dello stato di fatto, perché di fatto costituiscono una modifica illegittima delle condizioni con cui è stata effettuata l'aggiudica".

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