Incendio Milano, brucia grattacielo in via Antonini
8 Ottobre 2021
11:11

Incendio alla Torre dei Moro, primi nomi iscritti al registro degli indagati per disastro colposo

Per l’incendio che lo scorso 29 agosto ha distrutto la Torre dei Moro a Milano, la Procura ha iscritto al registro degli indagati con l’ipotesi di reato di disastro colposo i primi nomi. Intanto, i periti non possono ancora accedere alla struttura perché pericolante e a rischio crolli. Per farlo, servirà una nuova messa in sicurezza.
A cura di Filippo M. Capra
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Incendio Milano, brucia grattacielo in via Antonini

A poco più di un mese dall'incendio che ha distrutto la Torre dei Moro in via Antonini a Milano, il procuratore Tiziana Siciliano, che sta coordinando le indagini, ha iscritto al registro degli indagati i primi nomi nel fascicolo aperto per disastro colposo. Questi sono al momento ritenuti i responsabili di quanto accaduto, anche se vi sono ancora diverse domande senza risposta a cui gli inquirenti devono trovare un riscontro quanto prima.

Iscritti al registro degli indagati i primi nomi

Secondo quanto riportato dal Giorno, la Procura ha iscritto i primi nomi sul registro degli indagati anche in quanto atto dovuto, così da permettere a loro di organizzare una difesa e nominare un avvocato difensore, e agli inquirenti di continuare le indagini. Il focus della Procura è concentrato sulle ditte di costruzioni hanno reso possibile la creazione della torre, oltre che aver dato le autorizzazioni necessarie per i materiali utilizzati. Per questo, gli inquirenti hanno acquisito i documenti della Moro Real Estate, proprietaria dell'immobile che ha inglobato la Moro Costruzioni, la società che nel 2011 costruì il grattacielo. Resterà poi da capire chi ha dato l'ok per i pannelli spacciati per Alucobond ma in realtà altamente infiammabili.

Palazzo ancora a rischio crollo, serve una nuova messa in sicurezza

Nel frattempo i periti non sono ancora riusciti ad accedere a quel che resta del palazzo perché quest'ultimo giudicato ancora pericolante e a rischio crollo. Per questo motivo servirà una nuova messa in sicurezza. Pochi dubbi ormai sulle cause del rogo, scatenatosi da un appartamento – in cui la luce era staccata da giugno – del quindicesimo piano. Le fiamme sarebbero arse a partire da un rifiuto lasciato sul balcone che avrebbe preso fuoco per un mozzicone di sigaretta spento male.

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