Il video dell’incidente a Garbagnate: un uomo ubriaco travolge due bici sulle strisce e uccide un 15enne

A far luce sulla dinamica spunta un video di una telecamera di sorveglianza: il furgoncino bianco travolge i due ragazzi che attraversano sulle strisce senza alcun segno di frenata, come hanno testimoniato i presenti sul luogo dell’incidente.
A cura di Francesca Del Boca
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Il furgoncino bianco di Bogdan Pasca, ora in carcere
Il furgoncino bianco di Bogdan Pasca, ora in carcere

Nessun segno di frenata. Il furgoncino bianco di Bogdan Pasca, 32 anni, colpisce in pieno i due quindicenni che la sera di lunedì 17 luglio stanno attraversando in sella alle loro biciclette sulle strisce pedonali di via Kennedy, a Garbagnate: uno di loro, V.C., muore sul colpo, mentre l'amica che era con lui si trova ancora in prognosi riservata all'ospedale Niguarda di Milano.

Il video della telecamera di sorveglianza

A far luce sulla dinamica, adesso, spunta un video girato dalla telecamera di sorveglianza di un negozio. I corpi dei due ragazzini, travolti a velocità sostenuta, vengono sbalzati per decine e decine di metri. Il conducente scende dal mezzo, si precipita verso V.C. e prova a rianimarlo, alzandogli la testa. Niente da fare: il giovane è già morto. "Ho sicuramente udito un rumore di frenata dopo l’urto, ma non sono in grado di dire con certezza se ci sia stata una frenata anche prima", la testimonianza di uno degli amici del quindicenne.

"Personalità trasgressiva e indifferente"

L'uomo al volante del furgoncino bianco, fermato dai Carabinieri, verrà trovato positivo all'alcol test e sprovvisto della patente di guida. Alle spalle, precedenti per guida in stato di ebrezza e una condanna per maltrattamenti, con tanto di affidamento ai servizi sociali e permesso di uscita dalle 6 alle 23.

Così il gip del Tribunale di Milano Lidia Castellucci ha convalidato l’arresto per il 32enne, e disposto la custodia cautelare in carcere. "La sua personalità è da ritenersi necessariamente trasgressiva ed indifferente", le motivazioni, dato che ha "più volte commesso infrazioni-reati stradali" e che al momento dei fatti era "sottoposto all’affidamento in prova, misura questa che imponeva anche di non abusare di sostanze alcoliche".

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