Secondo la leggenda, il primo torrone cremonese sarebbe stato servito il 25 ottobre 1441, al banchetto per le nozze nobili fra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. La tradizione cittadina attribuisce la forma del dolce al tentativo di imitare il Torrazzo, la torre campanaria della città, da cui avrebbe preso anche il nome. Secondo la storia, la prima notizia certa sul torrone a Cremona risale al 1543, quando era già un regalo abituale in occasione di feste e celebrazioni. Comunque sia, la storia di uno dei dolci natalizi per eccellenza e quella della città lombarda sono legate a doppio filo. 

Il torrone e Cremona: un legame antichissimo e ancora vivo

Gli ingredienti di questo dolce dalle origini antiche, ancora oggi tra i più consumati durante le feste, sono miele, albume, mandorle e zucchero. La tradizione, in epoca moderna e ancora oggi, è portata avanti da aziende storiche come la Sperlari. Fino alla metà del secolo scorso, la preparazione era quella con il metodo tradizionale, con gli ingredienti cotti per ore in grossi recipienti. Oggi però gli impianti industriali hanno velocizzato e automatizzato il processo.

La tradizione della "Festa del torrone" rispettata anche nel 2020

La tradizione prosegue nelle industrie, ma anche nelle case delle famiglie cremonesi. Il torrone infatti può essere anche utilizzato come ingrediente per preparare altre pietanze: dolci, gelati e anche piatti salati. E il dolce simbolo della città viene celebrato ogni anno con “la Festa del Torrone di Cremona”. Una kermesse che si è tenuta anche nel 2020, nonostante l'emergenza Coronavirus abbia provocato il rinvio in autunno e una riduzione delle bancarelle.  I cremonesi non hanno voluto rinunciare alla loro tradizione.