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Sparatoria Rogoredo

“Il poliziotto gli chiedeva 200 euro e 5 grammi di cocaina al giorno”: gli amici del 28enne ucciso a Rogoredo

Stando al racconto di alcuni amici del 28enne ucciso a Rogoredo, il poliziotto che ha sparato sarebbe stato solito chiedergli il “pizzo”: “Voleva 200 euro e 5 grammi di cocaina al giorno”.
A cura di Giulia Ghirardi
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La sera della sparatoria in cui ha perso la vita Abderrahim Mansouri | Foto LaPresse
La sera della sparatoria in cui ha perso la vita Abderrahim Mansouri | Foto LaPresse
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L'assistente capo Carmelo Cinturrino, indagato per omicidio volontario, avrebbe chiesto quotidianamente denaro e droga ad Abderrahim Mansouri, il ragazzo di 28 anni che ha ucciso con un colpo di pistola alla testa lo scorso 26 gennaio al limitare del "boschetto della droga" di Rogoredo durante un controllo anti-spaccio. Stando al racconto di alcuni conoscenti della vittima, ora al vaglio degli inquirenti, l'agente avrebbe chiesto al ragazzo "200 euro e cinque grammi di cocaina al giorno".

I dubbi sulla dinamica della sparatoria

Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, il 28enne avrebbe confidato a una cerchia di persone, alcune delle quali sentite nell'inchiesta della procura, che a un certo punto avrebbe respinto le continue richieste di Cinturrino e che, da quel momento, avrebbe iniziato ad avere "paura" del poliziotto che "gliela aveva giurata". Proprio per questo, il fratello della vittima aveva parlato della morte di Mansouri come di una "vendetta".

Versione che, tra l'altro, sembrerebbe essere confermata dai primi risultati dell'autopsia secondo i quali il 28enne sarebbe stato colpito alla testa circa tre dita sopra l'orecchio destro, quindi in una posizione completamente laterale. "Il che – aveva spiegato l'avvocato Romagnoli a Fanpage.it, che rappresenta moglie e figlia del 28enne ucciso – lascia intendere che al momento dello sparo il 28enne non fosse rivolto verso il poliziotto, posizione che non si concilia per niente con la dinamica di puntamento dell'arma descritta dal poliziotto".

Non è finita. Perché sembra che Mansouri non fosse l'unica persona alla quale Cinturrino chiedeva "il pizzo". Secondo alcune voci, trapelate nelle ultime ore, l'agente sarebbe infatti vicino ad alcuni pusher attivi in uno stabile popolare dove la moglie svolgerebbe il ruolo di custode. Ipotesi che, al momento, è ancora al vaglio degli inquirenti.

Tuttavia, oltre all'assistente capo Cinturrino sono indagati dalla procura di Milano altri 4 poliziotti ai quali sono stati contestati il favoreggiamento e l'omissione di soccorso. Durante gli interrogatori, i 4 avrebbero parlato di arresti "forzati", interventi evitati e comportamenti violenti durante i controlli messi in atto da Cinturrino. Durante uno di questi colloqui sarebbe, infine, emerso che la replica della Beretta 92 – che il poliziotto aveva detto essere impugnata dal 28enne – in realtà sarebbe stata messa accanto al ragazzo "in un secondo momento", dopo che Cinturrino avrebbe detto a un collega di recarsi al commissariato Mecenate a prendere uno zaino. Di fronte agli inquirenti, il collega ha sostenuto di non sapere che cosa contenesse la borsa che, però, probabilmente custodiva l'arma.

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