Il 13enne ha accoltellato la prof mentre era in diretta su Telegram: prelevato materiale a casa, forse esplosivo

Il tredicenne che ha accoltellato al collo e all'addome l'insegnante di francese, la 57enne Chiara Mocchi, in un corridoio della scuola media "Leonardo Da Vinci" che si trova in via Damiano Chiesa a Trescore Balneario (Bergamo); avrebbe ripreso l'aggressione o, meglio, avrebbe fatto una diretta su Telegram. Il ragazzino è ancora in caserma dai carabinieri con i propri familiari. Nonostante non sia imputabile perché ha meno di quattordici anni, potrebbe – se considerato socialmente pericoloso – andare in riformatorio o essere posto in libertà vigilata. Non è escluso, infatti, che la Procura per i minorenni di Brescia – competente per territorio – possa aprire un fascicolo. Sempre in queste ore i carabinieri hanno svolto una perquisizione nella abitazione in cui vive con la madre. Hanno trovato materiale, che hanno sequestrato e che potrebbe essere propedeutico alla preparazione di ordigni. Su questo saranno svolti ulteriori accertamenti.
L'episodio è avvenuto poco prima delle 8, precisamente alle 7.45. Il ragazzino – che avrebbe avuto nello zaino una pistola scacciacani – l'avrebbe colpita al collo e all'addome. All'aggressione avrebbero assistito altri tre studenti, che sono ancora sotto shock. Tutta la classe frequentata dal tredicenne è stata affiancata da alcuni psicologi. Il tredicenne sarebbe stato bloccato da un altro professore e da due collaboratori scolastici. Dopo averlo fermato, sono stati chiamati i carabinieri e gli operatori sanitari del 118. Mocchi è stata trasportata in codice rosso – il massimo grado d'emergenza – con un elicottero all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Durante la fase di trasferimento, ha perso molto sangue: per questo motivo, oltre a tamponare la ferita, gli operatori sanitari hanno proceduto con una trasfusione che, come specificato dall'assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, potrebbe averle salvato la vita.
La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico e fortunatamente non è in pericolo di vita: è ancora ricoverata nel reparto di terapia intensiva in prognosi riservata.