È stata formalizzata la querela nei confronti di Eleonora Leoncini, consigliera comunale della Lega a San Casciano, in Toscana, che durante una seduta online del consiglio comunale bollò come "fake news" la foto delle bare trasportate dai camion dell'Esercito a Bergamo lo scorso marzo. Il riferimento della consigliera leghista era a quella che probabilmente resterà l'immagine simbolo della pandemia di Coronavirus in Italia: la colonna di mezzi dell'esercito che trasportavano le salme dei bergamaschi morti a causa del Covid-19. In quei giorni – era metà marzo – la Bergamasca era la zona maggiormente colpita dal virus. Il numero di decessi stimato nella sola Bergamo è 677, "almeno il doppio rispetto ai valori ufficiali" secondo quanto dichiarato alcuni giorni fa dal sindaco Giorgio Gori. L'elevato numero dei decessi mandò in crisi il forno crematorio: la necessità di trasportare altrove le salme in attesa di cremazione spinse l'Esercito a intervenire con i propri mezzi.

La querela a nome del Comune di Bergamo è stata presentata il 31 dicembre

Dopo che l'intervento della consigliera leghista Leoncini era stato pubblicato su Facebook dal Partito democratico, tutto il Comune di Bergamo era "insorto" annunciando l'eventualità di adire le vie legali. Nella seduta di giunta dello scorso 30 dicembre è stata approvata la delibera e ieri, 31 dicembre, l'assessore all'Innovazione e ai servizi cimiteriali Giacomo Angeloni, che per primo si era indignato per la gravità della frase della consigliera del Carroccio, si è recato nella caserma dei carabinieri in via Novelli per depositare la querela per conto di Palazzo Frizzoni: "Un atto doveroso, peraltro sollecitato da più parti, in particolare dai parenti delle vittime per coronavirus", ha spiegato l'assessore Angeloni.