Grave il papà del piccolo Tommaso, che ha perso la vita nello scontro con un Tir a Bergamo: il camionista è indagato
Il papà del piccolo che a soli 10 anni ha perso la vita la sera di lunedì 31 agosto, a Bergamo, rischia di perdere una gamba ed è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Al momento, l'unico indagato per omicidio stradale è il camionista con cui è avvenuto l'incidente.
Restano però ancora incerte le dinamiche dello scontro. La moto era sul rettilineo di via Zanica, vicino Centro Galassia, quando c'è stato l'impatto. Sarà quindi la perizia cinematica a far luce sugli eventi, analizzando velocità, traiettoria dei mezzi, posizioni nella carreggiata, eventuali frenate e tempi di reazione per ricostruire quanto più fedelmente possibile ciò che è accaduto negli attimi che hanno preceduto lo scontro. Secondo la ricostruzione della polizia locale, il mezzo pesante stava uscendo da una strada laterale, vicino all'azienda Elcograf, prima di scontrarsi con la Ducati 916 su cui erano a bordo Diego Nava e il figlio Tommaso.
Stando alle dichiarazioni dell'autista del Tir, un 50enne italiano, il conducente della moto avrebbe perso il controllo prima del sinistro. La pm Carlotta De Luca, intanto, ha messo sotto sequestro i caschi del bambino e del padre. Dopo il nullaosta delle indagini, la salma del piccolo Tommaso Nava verrà portata alla casa del commiato Maggioni di Azzano san Paolo.
“Non sappiamo che dire, è un momento complicatissimo. Lo abbiamo cresciuto”. Questo il cordoglio di una delle responsabili dell'associazione "Tutti in campo per tutte" a cui Tommaso prendeva parte con diverse attività. Anche la sindaca di Azzano (il comune in cui viveva il bimbo), Elena Cardinali si è espressa a nome di tutta l'amministrazione: "Esprimiamo la nostra più affettuosa vicinanza alla mamma e a tutta la famiglia, partecipando allo strazio per la drammatica tragedia che li ha colpiti". La prima cittadina ha poi continuato: "La morte di un bambino è un dolore inimmaginabile anche solo da esprimere a parole. Il pensiero va anche al papà, che sta affrontando le conseguenze gravissime dell’incidente e al quale ci stringiamo in queste ore terribili”.