Non solo hanno organizzato un pranzo abusivo, ma hanno anche scelto di mangiare uccellini di una specie protetta la cui caccia è proibita: è successo nella sala della sede della Comunità Montana di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, dove sono state trovate 23 persone intente a consumare il tipico "spiedo bresciano".

I carabinieri intervenuti dopo una segnalazione

A riportare la notizia è il giornale Bresciaoggi. Il pranzo è stato organizzato venerdì 16 aprile e tra i tanti commensali ci sarebbero stati molti impiegati e funzionari della struttura. Gli uccellini "protetti" sarebbero stati cucinati nelle case di alcuni di loro e, appena intervenuti i carabinieri, sarebbero stati nascosti sotto il tavolo. I militari della Forestale sarebbero intervenuti proprio all'ora di pranzo e probabilmente a segnalare quanto stava accadendo, è stato un residente della zona.

Il presidente: Pronto ad adottare provvedimenti

Lo spiedo bresciano è un piatto di carne che, tra i vari ingredienti, contiene anche gli uccellini. Dal 2014 però è vietato cacciare allodole, tordi, beccafichi o fringuelli e proprio alcune di queste specie erano presenti nel piatto. I carabinieri hanno quindi provveduto a sequestrare oltre sessanta volatili già cucinati. Ad assumersi la responsabilità del "menù scelto" è stato solo uno dei commensali che è stato così denunciato per aver violato la Legge anti caccia numero 157 del 1992 che punisce sia la caccia della specie protette che la loro ricettazione. A commentare la vicenda è stato anche il presidente della Comunità Montana, Massimo Ottelli, che si dice "pronto ad adottare dei provvedimenti disciplinari".