"La pandemia da Coronavirus ha rappresentato una battuta d'arresto nella crescita che la Lombardia stava portando avanti fino a febbraio ma non l'ha fiaccata". Questo il pensiero del presidente della Regione Attilio Fontana in merito all'emergenza sanitaria che ha colpito la Lombardia sin dalla fine dello scorso febbraio. In occasione della cerimonia annuale della Rosa Camuna, il governatore leghista ha spiegato che "la Lombardia è la più grande regione d'Italia e una delle prime in Europa, ed è l'unica che può confrontarsi con il mondo intero. Questa pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l'ha bloccato, non l'ha fiaccato". In aggiunta, Fontana ha sottolineato come sia "convinto che questa voglia di reazione ci sia e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus".

L'ultimo bollettino della Lombardia: 4.128 contagi e 99 morti

Intanto, i dati aggiornati a ieri, lunedì 16 novembre, raccontano che in Lombardia nelle scorse 24 ore sono stati trovati altri 4.128 cittadini positivi al Covid su 18.037 tamponi realizzati. I decessi tra domenica 15 e ieri sono stati 99, per un totale di 19.466 morti dallo scorso febbraio. Sono aumentati ancora i ricoveri in ospedale (più 120, per un totale di 7.901) e quelli in terapia intensiva (più 18, in totale sono ora 855) ma si è registrato anche un importante incremento alla voce guariti: in un solo giorno, la Regione ha dichiarato negativi 14.231 cittadini rimasti contagiati dal Coronavirus. Tra le province più colpite ci sono ancora Milano (più 1.526 contagi), Monza e Brianza (più 764) e Varese (più 723).