Al termine dell'incontro tra steakholders, rappresentati di categoria e ministro del Turismo Massimo Garavaglia sul rinvio della riapertura degli impianti sciistici, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme allo stesso ministro, ha tenuto una conferenza stampa per informare di quanto dibattuto. Come dichiarato dal governatore lombardo, è stato "un incontro nel quale abbiamo ascoltato le grida di dolore di tanti operatori e le parole di tutti i politici, i sindaci, i rappresentati degli enti locali".

Fontana: Sistema zone a colori è schizofrenico

"Tutti quanti hanno dimostrato chiaramente un'angoscia per quello che è successo perché tutti quanti hanno sottolineato come questo può essere un colpo decisivo per le sorti di tanti comprensori", ha continuano Fontana, aggiungendo che "la contestazione principale è al metodo: meno di una settimana fa c'era il via libera del Cts e quindi ci eravamo attrezzati. Poi all'ultimo minuto, quando tutti avevano già investito risorse, denaro, lavoro e fatto assunzioni, è arrivata questa doccia gelida". Il governatore ha quindi sostenuto come sia "chiaro che da parte di tutti si è sollevata una serie di richieste: dai ristori ai risarcimenti dei danni". Infine, Fontana ha ribadito un pensiero che va dicendo da ormai qualche settimana in merito alle presunte criticità del sistema a colori delle Regioni italiane: "Da parte mia credo che il sistema così organizzato vada rivisto – ha dichiarato il presidente lombardo -, il nuovo governo dovrà rimettere mano ai tempi e alle modalità con cui si determinano i cambiamenti di colore. Così è schizofrenico e non contrasta efficacemente l'epidemia".

Garavaglia: Non sono ristori ma indennizzi per i danni provocati

Dopodiché ha preso la parola il ministro Garavaglia che ha spiegato come "l'obiettivo di questa riunione è semplice: capire l'entità del danno subito dagli operatori". Il ministro ha specificato che si tratta di un "danno recato dalla scelta del governo", motivo per cui "i danni vanno indennizzati" e "non si deve parlare di ristori". Garavaglia ha aggiunto che "era importante capire l'entità del danno così da poter dare una risposta concreta subito nel prossimo decreto, in quanto la Montagna è stata sinora dimenticata". Nel corso dell'incontro si è poi "parlato anche di prospettiva, per ripartire", ha aggiunto il ministro del Turismo, specificando i due punti principali: "Programmazione, perché non si può sapere il giorno prima cosa succede il giorno dopo e impegno a lavorare per mantenere la competitività del sistema Montagna, importantissimo per il nostro Paese". Per questo Garavaglia ha sottolineato come sia fondamentale "usare bene i soldi del recovery fund per fare investimenti mirati per ripartire alla grande come la nostra Montagna sa fare".