Esplosione di un palazzo a Bergamo, coppia in pericolo di vita e 50 sfollati: “Non si esclude il gesto volontario”

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L'ingresso della palazzina in cui è avvenuta l'esplosione
L’esplosione di una palazzina a Bergamo dovuta a una fuga di gas ha causato 9 feriti, di cui 2 molto gravi, e 50 sfollati. La Procura indaga per disastro: non si esclude il gesto volontario.

Disastro colposo o più probabilmente disastro volontario. Non si esclude niente, neppure il "gesto estremo". Come appreso da Fanpage.it da fonti investigative, sono queste le ipotesi di reato con cui la Procura di Bergamo nelle prossime ore aprirà un fascicolo per fare piena luce sull'esplosione della palazzina di via Longo a Bergamo, zona Borgo Santa Caterina. L'incidente – avvenuto ieri sera, lunedì 5 ottobre, intorno alle 19.30 – ha provocato in tutto nove feriti, di cui due in gravi condizioni, e 50 sfollati a causa di una vasta fuga di gas partita da un appartamento al piano terra.

A investigatori e inquirenti la dinamica dell'esplosione apparirebbe "strana". A indagare sul caso il pm Emanuele Marchisio e gli agenti di polizia della Questura di Bergamo guidati dal questore Vincenzo Nicolì. Al momento ci sono tanti elementi che farebbero propendere per l'ipotesi di un "gesto volontario estremo" – ancora da accertare del tutto – da parte di due condomini del palazzo, una coppia di origine rumena trasportata d'urgenza in ospedale in gravissime condizioni. 

La donna avrebbe riportato ustioni sul 90% del corpo ed è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Niguarda di Milano, mentre il marito, un operaio 55enne, è stato ricoverato a Verona. Entrambi sono in pericolo di vita. La coppia ha anche due figli grandi che al momento dell'incidente si trovano fuori città. Nella casa della coppia non sono state trovate altre particolari anomalie e l'affitto risultata regolarmente pagato.

Secondo quanto appreso da Fanpage.it, la fuga di gas sarebbe stata causata dalla rottura di un tubo che a una prima analisi sarebbe apparso "staccato appositamente, non presenta infatti lacerazioni". Rimane da capire ora se questo tubo sia stato manomesso per sbaglio durante "una riparazione casalinga" oppure volontariamente con l'intento di un "gesto estremo". Per ora si sono avanzate solo ipotesi e nelle prossime ore, terminate le relazioni del Nucleo vigili del fuoco di Bergamo, si avranno maggiori informazioni.

La palazzina è stata immediatamente evacuata e le 50 persone sfollate sono state ospitate da parenti o in strutture alberghiere messe a disposizione del Comune. La palazzina teatro dello scoppio è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco.

Gli edifici adiacenti, nonostante i danni per l'onda d'urto, non hanno invece riportato condizioni tali da renderne necessaria l'evacuazione e sono stati dichiarati agibili.

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