È stato individuato a 280 metri il corpo di Prasant Dahal, il 38enne scomparso nel lago di Como il 21 settembre
È stato individuato il corpo di Prasant Dahal, il turista inglese disperso da lunedì 21 settembre nel lago di Como. Il 38enne si era tuffato, all'altezza del comune di San Siro, dalla barca che aveva preso a noleggio insieme a una famiglia di amici. Con lui era entrato in acqua il figlio 15enne della coppia, il quale è stato tratto in salvo da suo padre. Dahal, invece, si era inabissato. Ieri sera, domenica 27 settembre, il Rov (Remotely operated vehicle) ha localizzato il corpo del 38enne a circa 280 metri di profondità e oggi verrà recuperato.
L'allarme era scattato intorno alle 13:30 del 21 settembre. Una famiglia di turisti, composta dai genitori di 46 e 42 anni e i loro due figli di 15 e 10, aveva preso a noleggio una barca a motore a Dongo insieme al loro amico 38enne. Arrivati nelle acque tra i comuni di San Siro e Acquaseria, il 38enne e il 15enne si erano tuffati per fare un bagno. I due, però, erano andati subito in difficoltà.
Il primo a intervenire era stato il 46enne che, dopo essersi gettato in acqua, era riuscito a salvare il figlio 15enne. I due erano stati poi soccorsi da un'imbarcazione di passaggio quando ormai erano quasi in stato di ipotermia, mentre Dahal però si inabissava.
Subito erano scattate le operazioni di salvataggio. A coordinare le ricerche è stata la sala operativa della guardia costiera del reparto operativo laghi e hanno partecipato i vigili del fuoco con l'elicottero e il nucleo sommozzatori, i mezzi navali della guardia di finanza e la squadra nautica della polizia.
La svolta è arrivata nella serata di domenica 27 settembre. Grazie al Rov, il robot subacqueo filoguidato dotato di telecamere ad alta definizione, sistemi di illuminazione e strumentazione specialistica per l’esplorazione di fondali profondi, il corpo di Dahal è stato individuato a circa 280 metri di profondità. Oggi, lunedì 28 settembre, la salma sarà recuperata e poi affidata all'autorità giudiziaria. Spetterà al pubblico ministero di turno della Procura di Como decidere se e quali accertamenti disporre.