È morto Liu Wenham, il rapinatore 31enne ferito in una sparatoria con la polizia a Rogoredo

Non ce l'ha fatta Liu Wenham, l'uomo di 31 anni di origine cinese, coinvolto in una sparatoria con la Polizia a Rogoredo (Milano) domenica scorsa, 1 febbraio. Dopo sei giorni di ricovero in rianimazione e in terapia intensiva all'ospedale Niguarda di Milano, Wenham è morto ieri pomeriggio, sabato 7 febbraio. Colpito con diversi proiettili alla testa e a un braccio, le sue condizioni erano risultate "gravissime" fin dall'inizio.
Liu Wenham, domenica scorsa, si trovava in fuga dopo aver rubato la pistola ad una guardia giurata, quando alla vista delle divise – in via Cassanis (Rogoredo) – avrebbe sparato tra i 3 e i 6 colpi contro l'auto blindata delle forze dell'ordine, che hanno risposto al fuoco, ferendolo. A sparare a Wenham sarebbe stato un agente dell'Uopi armato di fucile.
La sparatoria è avvenuta a Rogoredo, poco distante dal luogo in cui la settimana prima un 28enne, Abhderraim Mansouri, di origine marocchina, è stato ucciso da un agente di Polizia. Secondo quanto si è appreso dalle prime ricostruzioni, Liu Wenham alle ore 14,30 di domenica 1 febbraio prima avrebbe colpito a sprangate e rapinato un vigilante di 50 anni della pistola tra piazza Federico Mistral e via Caviglia. Poi sarebbe scappato in direzione della stazione ferroviaria di Rogoredo. Ma poco dopo sarebbe stato intercettato dalla jeep della Polizia di Stato, con a bordo 4 agenti, mentre percorreva via Cassinis.
Alla loro vista, con la stessa pistola rubata avrebbe sparato contro gli agenti che hanno risposto, colpendolo a testa e braccio. A lanciare l'allarme sarebbe stato proprio il vigilante 50enne, che ha chiamato il 112, segnalando l'uomo in fuga armato. La sparatoria sarebbe avvenuta nei pressi di una scuola di danza. Il rapinatore avrebbe esploso vari colpi che avrebbero centrato l'auto della Polizia allo specchietto retrovisore e alla fiancata.