È morto il boss di Cosa Nostra Nitto Santapaola, era detenuto nel carcere di Opera a Milano: disposta l’autopsia

Oggi, lunedì 2 marzo, è morto Nitto Santapaola. Il boss di Cosa Nostra, 87 anni, detenuto al regime del 41-bis del carcere di Opera di Milano – il cosiddetto "carcere duro" per boss mafiosi e terroristi, volto a isolare i detenuti per impedire eventuali collegamenti con l'esterno – è deceduto nel reparto di medicina penitenziaria dell'ospedale San Paolo di Milano, istituito per le cure dei detenuti del Nord Italia, dove era stato trasferito per le sue condizioni di salute. Stando a quanto appreso, la procura di Milano ha disposto l'autopsia sul corpo di Santapaola.
Chi era il boss di Cosa Nostra Nitto Santapaola
Nitto Santapaola – all'anagrafe Benedetto Santapaola, soprannominato "il cacciatore" o "il licantropo" – era considerato uno dei principali esponenti di Cosa Nostra nella Sicilia orientale. Nato a Catania nel 1938, ha guidato per anni il clan etneo, consolidando il proprio potere tra gli anni Settanta e Novanta attraverso alleanze strategiche con i vertici dell'organizzazione mafiosa siciliana.
Ritenuto vicino ai corleonesi di Totò Riina, è stato condannato in via definitiva per numerosi reati, tra cui associazione mafiosa e omicidi eccellenti, termine con cui in Italia si intende quegli assassinii che sono mirati a eliminare figure pubbliche di alto profilo come magistrati, politici, forze dell'ordine.
Arrestato nel 1993 dopo un lungo periodo di latitanza, Nitto Santapaola stava scontando diverse pene all'ergastolo. La sua figura è, inoltre, ritenuta la mandante di diverse stragi e omicidi, incluso l'attentato di Capaci del maggio 1992 in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta.