Dopo la denuncia di Fanpage.it, Mirabelli (Pd) annuncia interrogazione sui presunti pestaggi nel carcere di Opera

Dopo la denuncia di Fanpage.it sulle presunte violenze e i soprusi avvenuti nel carcere di Opera alla Vigilia di Natale, il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, ha annunciato l'intenzione di voler presentare un'interrogazione al ministro Nordio, per chiedere di fare luce sui fatti denunciati.
"Un articolo di Fanpage.it riferisce che un gruppo di detenuti sarebbero stati picchiati e lasciati a lungo nudi al freddo nelle celle", ha spiegato Mirabelli. "Sarebbe non solo un fatto gravissimo, ma anche l'ennesimo sopruso denunciato nel carcere di Opera. Le violenze sarebbero state una ritorsione per la lettera, firmata da 150 detenuti, che denunciava la continua violazione dei diritti più elementari a Opera. Sarebbe l'ennesimo fatto che racconta di violenze e violazioni dei diritti umani nelle carceri italiane e di un clima di impunità crescente che il governo deve contrastare".
La lettera a cui fa riferimento Mirabelli è quella firmata da 135 detenuti delle sezioni A, B e C del quarto piano del carcere di Opera lo scorso ottobre. Nel documento – indirizzato all'Associazione Quei Bravi Ragazzi Family, poi divenuto oggetto di un'interrogazione della deputata del Pd Silvia Roggiani – venivano segnalati una serie di problemi strutturali, incompatibili con gli standard minimi di dignità. Proprio sulla base di tali mancanze, avrebbe preso piede la presunta aggressione segnalata a Fanpage.it che si sarebbe verificata lo scorso 24 dicembre, all'interno della sezione C del carcere milanese.
L'aggressione a Opera la Vigilia di Natale
Secondo la denuncia, tutto sarebbe iniziato il 23 dicembre quando un detenuto di Opera, già in condizioni di salute precarie, sarebbe stato prelevato con la promessa di un trasferimento in ospedale, ma in realtà sarebbe stato portato in isolamento. La mancanza di informazioni sulle sue condizioni di salute – stando alla denuncia – avrebbe generato preoccupazione tra gli altri detenuti, che avrebbero quindi iniziato a protestare per avere notizie. Tuttavia, stando alla testimonianza di un detenuto, in serata la situazione si sarebbe calmata e "noi detenuti tornavamo nelle nostre celle".
La mattina della Vigilia di Natale, però, la situazione sarebbe degenerata nuovamente. Secondo quanto riportato nel documento che Fanpage.it ha potuto visionare, un massiccio intervento di agenti avrebbe portato a violenze diffuse contro diversi detenuti, con pestaggi che avrebbero causato traumi e lesioni anche gravi. Stando a quanto riferito dall'Associazione Quei Bravi Ragazzi Family, sarebbero circa 40 le persone coinvolte, tra trasferimenti e isolamento.
I detenuti che sarebbero stati portati nelle celle di isolamento sarebbero poi stati costretti a spogliarsi e sarebbero stati lasciati per ore al freddo senza acqua né cibo, subendo insulti e minacce come: "Se fossi io il capo vi ammazzerei coi manganelli in testa". Alcuni avrebbero avuto difficoltà persino a ricevere cure mediche. Nei giorni successivi, familiari e associazioni hanno raccolto testimonianze e segni evidenti delle violenze, mentre i legali avrebbero incontrato ostacoli nell'ottenere chiarimenti. Da qui la decisione di presentare denuncia, che oltre ai singoli episodi evidenzia gravi problemi strutturali già segnalati.