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Dimentica la tessera di disabilità e viene multato, la mamma del 15enne: “Ora ha paura a riprendere il bus”

Un 15enne affetto da autismo di secondo livello è stato multato sull’autobus nel Bresciano perché senza tessera di disabilità. La madre ha denunciato l’accaduto, parlando di “un danno all’autonomia del figlio”.
A cura di Giulia Ghirardi
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Immagine di repertorio
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Un ragazzo di 15 anni, affetto da autismo di secondo livello, è stato multato su un autobus di Maclodio (Brescia) perché non aveva con sé la tessera di disabilità che era "finita in lavatrice". In seguito all'accaduto, la mamma ha sporto denuncia perché, nonostante avesse la fotocopia dei documenti d'identità, sufficienti al controllore per verificare che avesse diritto di viaggiare in modo gratuito, il 15enne ha ricevuto una sanzione di 35 euro. "Non è una questione di soldi", ha precisato la donna al Giornale di Brescia. "L'accaduto ha compromesso l'autonomia di mio figlio: ora ha paura a riprendere l'autobus".

La vicenda

Stando a quanto appreso, i fatti si sarebbero verificati a Maclodio, un piccolo comune in provincia di Brescia, la settimana scorsa. È lì che il 15enne – affetto da autismo di secondo livello e residente in paese – sarebbe solito prendere l'autobus due volte alla settimana per andare all'istituto Mantegna, a Brescia, dove frequenta il secondo anno.

In particolare, lo scorso 3 marzo, sull'autobus su cui stava viaggiando il giovane sarebbe salito un controllore. Il 15enne non aveva con sé la tessera di disabilità, ma solo la fotocopia dei documenti d'identità. Nonostante questo, ha ricevuto una multa di 35 euro. In seguito all'accaduto, la mamma ha deciso di sporgere denuncia: "Sono delusa e arrabbiata per ciò che è successo a mio figlio e per come è stato trattato da una persona adulta, ha compromesso la sua autonomia".

Per questo la donna si è rivolta direttamente alla segreteria della compagnia di autobus che le avrebbe riferito che il controllore in questione sarebbe già stato protagonista di una vicenda simile e sarebbe noto per avere atteggiamenti di questo tipo. "Ho deciso di non pagare la multa", ha concluso la mamma. "Ho mandato una pec alla società di trasporti e spero di ricevere almeno una risposta di scuse".

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