La provincia di Brescia resterà in fascia arancione rafforzata per altri otto giorni. Restano quindi chiuse tutte le scuole, inclusa quella dell'infanzia mentre i nidi potranno riaprire. La commissione regionale preposta sta inoltre valutando la situazione in una serie di altri Comuni delle Province di Como, Cremona e Mantova.

Le regole in zona arancione rafforzata

Si rinnova quindi l'ordinanza del governatore Attilio Fontana che aveva imposto le regole della zona arancione: restano vietati gli spostamenti al di fuori della propria Regione e del proprio Comune di residenza. Ci si potrà spostare solo per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità. Rimane ancora in vigore il coprifuoco nazionale previsto dalle ore 22 alle ore 5 del mattino successivo. Vige inoltre l'obbligo di usare la mascherina chirurgica sui mezzi di trasporto. La novità più importante riguarderà le seconde case: in zona arancione rafforzata infatti non ci si potrà recare.

Bar e ristoranti restano chiusi: sarà consentito solo l'attività di asporto o consegna a domicilio. Per i bar, l'asporto sarà previsto solo fino alle 18 mentre per i ristoranti fino alle 22. Il domicilio sarà invece possibile fino a mezzanotte. Chiudono anche i musei e gli istituti culturali che avevano riaperto nelle scorse settimane. E chiudono anche tutte le altre attività per le quali vige l'obbligo dello smart working lì dove è possibile.

Restano chiuse le scuole e le università

In zona arancione rafforzata inoltre chiudono tutte le scuole di ogni ordine e grado: asili nidi, scuola dell'infanzia, scuole medie e scuole superiori resteranno chiuse fino a data da destinarsi. Per loro sarà prevista quindi la didattica a distanza. Sorte condivisa anche dalle università: saranno infatti sospese le lezioni in presenza.