È stato trovato un secondo caso di variante brasiliana a Tradate, in provincia di Varese. Stando a quanto riportato dal giornale online VareseNews si tratterebbe di una donna residente nel comune, i cui contatti stretti sarebbero stati messi in isolamento dall'Agenzia per la tutela della salute Insubria. Al momento non si hanno notizie relative alle sue condizioni di salute.

Il primo caso individuato a fine gennaio

Il primo caso era stato individuato a fine gennaio: un uomo di 33 anni, di origine brasiliana e residente in provincia di Varese, era risultato positivo al tampone dopo essere rientrato dal Brasile. Il 33enne era però in buone condizioni e asintomatico, ma era stato ricoverato precauzionalmente per accertamenti nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Circolo di Varese. Dopo aver svolto tutti gli esami del caso, era stato trasferito in un covid hotel.

Migliorano le condizioni del paziente con variante sudafricana

Migliorerebbero invece le condizioni del paziente ricoverato in terapia intensiva nello stesso ospedale dopo essere risultato positivo alla variante sudafricana. L'uomo, un cittadino italiano che era stato in Malawi per motivi di lavoro, al suo rientro si era messo in isolamento volontario. Durante la quarantena aveva avvertito i primi sintomi e appena questi hanno iniziato a peggiorare è stato immediatamente ricoverato. Il tampone e il sequenziamento avevano poi rivelato la presenza della variante: "I dati di cui disponiamo dicono che nessuna delle tre varianti più diffuse si caratterizza per una maggiore severità dei sintomi. Le condizioni cliniche – aveva spiegato a Fanpage.it, il professore Paolo Grossi, direttore del reparto di Malattie infettive e tropicali dell'ospedale varesino – dipendono dall'interazione tre l'agente infettante e la persona contagiata".