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Festival di Sanremo 2022
3 Febbraio 2022
18:01

Cosa significa Rkomi, il nome d’arte di Mirko Martorana a Sanremo 2022

Perché si chiama così e come è nato il nome d’arte di Mirko Martonana, noto a tutti come Rkomi, in gara a Sanremo con il brano insuperabile.
A cura di Filippo M. Capra
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I suoi amici lo conoscono come Mirko Martorana, classe 1994, nato e cresciuto a Milano. I fan, invece, hanno apprezzato la sua musica portata sotto lo pseudonimo di Rkomi. E il grande pubblico che lo sta conoscendo solo con l'edizione corrente del Festival di Sanremo si sta interrogando su quale sia il significato del suo nome d'arte, come è nato e se, per caso, l'abbia cambiato a carriera in corso. Ecco allora significato e storia del nome di Rkomi, in gara con Insuperabile.

Come nasce il nome Rkomi e cosa significa

Come è noto, Rkomi è amico di vecchia data di Tedua, ma anche di Ernia, rapper di Bonola tra i più blasonati della scena rap italiana contemporanea. Quest'ultimo di gran lunga, aperta e chiusa parentesi, il liricista più forte. Inizialmente, Tedua e Rkomi avevano creato un duo, collaborando a partire da un Capodanno trascorso ad Albissola, provincia di Savona, a cavallo tra il 2009 e il 2010. In quell'occasione c'era anche Ernia e i tre si sfidarono in una gara di freestyle. Tedua, ai tempi, si chiamava Duate, mentre Rkomi era semplicemente Mirketto, perché il più piccolo del gruppo e soprattutto allora era semplicemente il cugino di Asso, altro rapper della galassia milanese di allora. L'esigenza di scegliere un nome d'arte però impelleva e Mirko ha optato per il ribaltamento del suo nome anagrafico, spostando la sillaba finale davanti, dando dunque vita a Rkomi. È la tecnica del "riocontra", utilizzata inizialmente tra i giovani milanesi per poter parlare di temi delicati senza essere scoperti. Da lì, l'ampliamento al gergo di tutti i giorni. La madre diventava drema, il padre drepa. E così via.

Da R'Komi a Rkomi, così come Duate è diventato Tedua

Nelle prima fasi della carriera artistica, in realtà, la scrittura era "R'Komi", con un apostrofo tra la R e la K, poi sparito nel tempo. Un destino comune quello della scelta dello pseudonimo tra Rkomi e Tedua, considerando che quest'ultimo ha operato la stessa modifica, portando la sillaba finale del nome al posto della prima. Successivamente, Tedua – al secolo Mario Molinari – ha detto che in albanese "Te dua" significa "Ti amo", conciliando quindi la scelta artistica con una lettura più romantica.

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