Sono 7.558 i nuovi casi positivi al Coronavirus in Lombardia, secondo quanto comunicato nell'ultimo bollettino di mercoledì 28 ottobre. Ieri erano stati registrati 5.035 contagi a fronte di 29.960 tamponi. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 41.260, in netto aumento rispetto a ieri. In totale sono 2.808.259 i tamponi effettuati dall'inizio della pandemia.

Aumentano ricoveri in ospedale e le terapie intensive

I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 47 contro i 58 registrati ieri, per un totale di 17.357 vittime dall'inizio della pandemia nella sola Lombardia. Aumentano anche le persone ricoverate in ospedale così come quelle in terapia intensiva: sono 357 i nuovi ricoverati nelle ultime 24 ore nei reparti Covid, per un totale di 3.072. In aumento rispetto a ieri anche il numero di pazienti più gravi, ricoverati in terapia intensiva: 21 in un giorno, per un totale di 292. I pazienti guariti e dimessi sono saliti a 91.763o, con un aumento di 989 persone in sole 24 ore.

I dati delle province lombarde: 2.700 casi a Milano, 1.900 a Varese

Per quanto riguarda le province lombarde, nello specifico sono 2.708 i nuovi contagi di Coronavirus registrati in provincia di Milano, di cui 1.092 in città. Dato molto elevato anche a Varese, dove sono 1.902 i positivi. Mentre sono 822 i nuovi positivi nella provincia di Monza e Brianza, 288 in provincia di Brescia, 400 in quella di Como e 298 a Pavia. La provincia di Bergamo ha registrato 252 nuovi contagi, mentre sono 182 quelli a Lecco, 97 nella provincia di Lodi, 130 in quella di Cremona, 55 nella provincia di Sondrio e 125 a Mantova.

Sala contro il lockdown, per Fontana la decisione spetta al governo

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha giudicato "una scelta sbagliata" il lockdown per il capoluogo lombardo evocato dal consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi. Quella di imporre una zona rossa su Milano "è una competenza che spetta al governo e quindi io potrei magari sollecitarla, ma io non posso autonomamente assumerla", ha detto invece il governatore lombardo Attilio Fontana, spiegando che misure ancora più restrittive di quelle in vigore dipendo dalle indicazioni degli scienziati: “Io di mestiere facevo l’avvocato e quindi non me ne intendo molto di epidemie”.