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Condannata a 21 anni di carcere per l’omicidio del compagno, Stella Boggio tenta il suicidio: è ricoverata

Stella Boggio, condannata a 21 anni di carcere per l’omicidio del compagno Marco Magagna, è stata ricoverata all’ospedale di Garbagnate Milanese (Milano) dopo aver tentato il suicidio.
A cura di Ilaria Quattrone
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Stella Boggio, la donna di 34 anni che ieri, mercoledì 4 febbraio 2026, è stata condannata a 21 anni di carcere per l'omicidio del compagno Marco Magagna, è stata ricoverata all'ospedale di Garbagnate Milanese (Milano) dopo aver tentato il suicidio. La 34enne, che si trovava a casa dei genitori a Limbiate (Monza e Brianza) dove da un anno stava scontando gli arresti domiciliari, avrebbe assunto una quantità importante di farmaci.

Stando a quanto diffuso fino a questo momento, non sarebbe in pericolo di vita ed è fuori pericolo. Ad assisterla, ci sarebbe la madre. Anche i carabinieri della compagnia di Desio, come riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera, sono stati informati di quanto accaduto. Il gesto, come scritto precedentemente, è arrivato il giorno successivo alla lettura della sentenza. La 34enne, che ha ucciso il compagno con una coltellata al petto, doveva rispondere dell'accusa di omicidio volontario. In un primo momento era stata accusata di eccesso colposo di legittima difesa, ma successivamente è stata accusata di omicidio volontario perché per gli inquirenti si sarebbe trattata di una precisa volontà di uccidere. Hanno infatti sempre sostenuto che sarebbe potuta scappare, come aveva già fatto in passato.

La Procura stessa, nonostante quanto precisato, aveva chiesto una condanna a quattordici anni riconoscendo le attenuanti generiche (un figlio piccolo di nove anni, essersi comportata sempre bene durante il processo e aver rispettato le misure cautelari). Ieri però il Tribunale ha deciso di condannarla a 21 anni di carcere. Durante il processo è emerso che tra i due vi fosse "una relazione tossica", che è stata caratterizzata da violenze e aggressioni fisiche. Inoltre era emerso che, già in passato, lo avesse ferito a una mano sempre con un coltello e che avesse detto che prima o poi lo avrebbe ammazzato.

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