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Christian Chessa morì a 23 anni schiantandosi con la moto contro una rotonda a Treviglio: tutti assolti

Sono stati tutti assolti gli indagati per omicidio stradale dopo la morte di Christian Chessa, il ragazzo di 23 anni che ha perso la vita il 12 ottobre 2023 schiantandosi con la sua motocicletta contro i jersey di una rotonda davanti all’ospedale di Treviglio (Bergamo).
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Christian Chessa (foto da Facebook)
Christian Chessa (foto da Facebook)

Sono stati tutti assolti gli indagati per omicidio stradale dopo la morte di Christian Chessa, il ragazzo di 23 anni che ha perso la vita il 12 ottobre 2023 schiantandosi con la sua motocicletta contro i jersey di una rotonda davanti all'ospedale di Treviglio (Bergamo). Per la sua morte, la pm Raffaella Latorraca indagò per omicidio stradale Elio e Fabio del Bono, rispettivamente presidente e amministratore dell’azienda bresciana che stava realizzando la rotatoria, e l’architetto Davide Marchesi coordinatore della sicurezza. Secondo quanto emerge, in udienza preliminare il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e tre gli imputati che, invece, sono stati prosciolti dal gup Beatrice Purita "perché il fatto non sussiste".
In tribunale ieri, martedì 3 febbraio, era presente anche la madre di Chessa, Simona Passoni. Alla precedente udienza non si era costituita parte civile e non l’ha fatto nemmeno ieri. È chiuso quindi il fronte penale ma anche quello civile. Con le assicurazioni è stato raggiunto un accordo per il risarcimento.

L'incidente: cosa è successo

Erano circa le 5:45 del 12 ottobre 2023 quando, una volta superato il cavalcavia che supera la Brebemi e Tav, Chessa ha percorso il rettilineo che porta alla rotonda di Treviglio a forma di otto. Dai rilievi effettuati dalla polizia stradale, è emerso come il 23enne abbia tentato di frenare, non riuscendo però a evitare l'impatto con il jersey in cemento alto poco meno di un metro che delimita un'aiuola. Lo schianto ha portato all'abbattimento della barriera, mentre Chessa e la sua Kawasaki sono rimbalzati in mezzo alla carreggiata. All'arrivo dei soccorsi, il 23enne era privo di conoscenza e le sue condizioni sono apparse subito gravi.

Il giovane operaio era stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso del vicino ospedale trevigliese, ma vista la gravità delle sue condizioni è stato trasferito poco dopo al Papa Giovanni di Bergamo. Lì è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, durante il quale è deceduto.

La rotonda in cui si è verificato l'incidente era stata aperta al traffico solo da pochi giorni. Alcuni passanti avevano sollevato fin da subito alcuni dubbi circa l'illuminazione. Chi lavora al cantiere sostiene che i lampeggianti erano regolarmente in funzione, mentre la torre faro era stata spenta perché alcuni passanti si erano lamentati dicendo che fosse eccessivamente abbagliante.

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