Chi era Hassan Matrid, l’uomo ucciso e abbandonato in strada con ferite alla testa nella Bergamasca

Si chiamava Hassan Saber Qamar Al-Dawli Ahmed Matrid, l'uomo di 43 anni di nazionalità egiziana trovato morto ieri mattina, lunedì 5 gennaio, ai margini della strada provinciale che porta a Taleggio, un comune in provincia di Bergamo. L'uomo era un richiedente asilo, ospite del centro accoglienza straordinaria per migranti a Sotto il Monte, gestito dalla cooperativa Ruah. Sul caso, la Procura ha deciso di aprire un'indagine per omicidio perché al momento del ritrovamento l'uomo presentava diverse ferite alla testa.
Dal ritrovamento del corpo alle indagini
Secondo quanto ricostruito dalle indagini sino a questo momento, il corpo del 43enne sarebbe stato rinvenuto in una piazzola di sosta lungo la strada provinciale 25 che collega San Giovanni Bianco a Taleggio (Bergamo). A trovarlo sarebbe stata una coppia di escursionisti che, intorno alle 8:20, ha chiamato le forze dell'ordine per dare l'allarme.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, i carabinieri di Zogno e i vigili del fuoco, che hanno trovato il cadavere dell'uomo sotto alcune coperte. Una volta lì, i medici non hanno potuto far altro che costatarne il decesso mentre i carabinieri hanno iniziato a svolgere i primi rilievi secondo i quali sarebbe stato rilevato un trauma cranico sul corpo del 43enne. Tale elemento ha portato gli inquirenti ad aprire un'indagine per omicidio.
Nel frattempo, la pm Maria Esposito ha disposto l'autopsia che si svolgerà tra tre giorni, il prossimo 9 gennaio all'obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L'esame chiarirà come siano stati causati tali segni sul capo dell'uomo e anche la tempistica della morte, visto che nella zona in cui il cadavere è stato rinvenuto, avvolto in alcune coperte e lasciato in uno slargo a lato strada, la notte precedente al ritrovamento le temperature erano scese al di sotto dello zero.
Intanto i carabinieri di Zogno e del nucleo investigativo di Bergamo stanno visionando le telecamere per la lettura delle targhe poste agli imbocchi dei territori comunali di Taleggio e Vedeseta e hanno sequestrato le coperte alla ricerca di tracce lasciate dal possibile assassino.