Bimbo di tre anni muore intossicato dal monossido di carbonio, aperta inchiesta per omicidio: indagato lo zio

È stata aperta un'indagine per la morte del bimbo di tre anni causata da un'intossicazione dal monossido di carbonio e avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 31 dicembre a Calvagese della Riviera, comune che si trova in provincia di Brescia. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ha disposto il sequestro dell'abitazione e indagato il proprietario di quell'appartamento: lo zio.
Il bambino, infatti, si trovava nella casa del parente con la madre e il fratellino di cinque anni. I tre stavano riposando dal lungo viaggio di rientro dal Pakistan. L'apertura del fascicolo e l'iscrizione al registro degli indagati sono atti dovuti e necessari per permettere gli accertamenti tecnici.
Sì, perché dal 31 dicembre sia i carabinieri che i vigili del fuoco stanno svolgendo approfondimenti. Per il momento, sappiamo che la fuga di monossido sarebbe stata causata da una stufa. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il malfunzionamento poteva essere individuato con controlli di routine oppure no. In sostanza, se la tragedia poteva essere evitata.
Per questo motivo, per il momento, è indagato lo zio del piccolo nonché proprietario dell'appartamento. Proprio lui, che ha sentito un odore strano provenire dalla stanza in cui alloggiavano la sorella e i figli e che quindi ha lanciato l'allarme. La donna e il figlio più grande, un bimbo di cinque anni, si sono svegliati e sono riusciti a salvarsi: sono stati poi portati in ospedale per ulteriori accertamenti.
Il più piccolo non ce l'ha fatta. Gli operatori sanitari del 118, intervenuti immediatamente sul posto, hanno provato a rianimarlo, ma senza successo. I medici, infatti, non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso.
Adesso toccherà agli investigatori capire se il bimbo poteva essere salvato.