Bimbi di 8 anni sfruttati in un capannone, denunciata la titolare per caporalato: multa da 100mila euro

È stata scoperta un'attività di caporalato in un capannone a Palazzolo sull'Oglio, un comune in provincia di Brescia, dove lavoravano 23 operai irregolari. Tra loro, sono stati identificati anche bimbi di 8 anni. Per questo la titolare dell'attività, una 23enne di origini rumene, è stata denunciata e multata per 100mila euro.
Le indagini
Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, il caso sarebbe stato portato alla luce dai carabinieri nell'ambito di una più estesa attività di contrasto del caporalato e dello sfruttamento della manodopera clandestina, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e la polizia locale di Palazzolo.
Durante uno di questi controlli, le forze dell'ordine hanno ispezionato un capannone la cui attività, teoricamente dedita alla produzione di guarnizioni e lavorazione di materie plastiche, celava una realtà di "grave degrado e illegalità".
Stando a quanto riferito, infatti, all'interno della struttura sarebbero stati identificati 23 lavoratori irregolari, tutti di nazionalità moldava. Ad aggravare la situazione, il fatto che tra loro ci fossero anche 8 minori di età compresa tra gli 8 e i 16 anni.
Al termine degli accertamenti, la titolare del capannone – una cittadina rumena di 23 anni residente a Crema (Cremona) – è stata denunciata per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ed è stata multata per oltre 100mila euro con sospensione immediata dell'attività. Nel frattempo, il capannone è stato sottoposto a sequestro preventivo e i minori sono stati presi in carico dai servizi sociali di Palazzolo sull'Oglio.