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Bimba resta incinta per colpa degli abusi del padre nel Bresciano: lui la violentava di continuo da anni

Il padre avrebbe abusato della figlia fin dalla più tenera età della bimba. Le violenze sessuali andavano avanti da anni. Solo il ricovero in ospedale della bimba ha posto fine a tutto questo.
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foto d’archivio
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Duravano da anni gli abusi. Fin dalla tenera età della bimba. Per un tempo lunghissimo, di cui ancora non si ha piena contezza, il padre avrebbe violentato la figlia, costringendola a molestie e rapporti sessuali, fino alla gravidanza. Una gravidanza scoperta peraltro per caso: quando la bimba – di cui non è stata resa nota l'età, come elemento ulteriore per tutelare l'immagine della minore – avrebbe cominciato ad accusare forti dolori addominali. Così la madre l'avrebbe accompagnata in pronto soccorso e solo lì, dopo visite e accertamenti, i medici hanno scoperto una storia di violenze e stupri. Solo il ricovero in ospedale ha messo fine a questa situazione.

L'arresto

L'episodio è venuto alla luce ieri, martedì 10 febbraio, ed è stato riportato da diverse testate. Ma i fatti – come detto – si sarebbero verificati nel corso degli anni nel Bresciano. Secondo quanto si apprende, Procura e Questura di Brescia, ancora al lavoro per cercare di ricostruire nel dettaglio circostanze e contesto nel quale le violenze sarebbero state perpetrate, hanno intanto arrestato il padre – un uomo non cittadino italiano e residente nella provincia di Brescia – con l'accusa di violenza sessuale aggravata e lo hanno rinchiuso nel carcere Canton Mombello di Brescia dove resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Le indagini

Gli inquirenti, data l'età della minore e la delicatezza dei fatti, mantengono il massimo riserbo su quanto accaduto. Contattati da Fanpage.it hanno espressamente detto di non poter rilasciare ulteriori informazioni a riguardo. Le indagini andranno avanti finché non sarà fatta piena luce e non si avrà un quadro più completo possibile. Occorre infatti capire se ci sono altri eventuali responsabili o persone che erano a conoscenza dei fatti e non hanno mai denunciato.

L'allarme

L'allarme è stato lanciato dai medici del Pronto Soccorso, che una volta appresa la gravità della situazione, hanno immediatamente avvertito le forze dell'ordine e attivato così la macchina della Giustizia. Un fatto sconvolgente che verrà trattato con la massima urgenza e attenzione. Intanto alla bambina sarebbero già stati forniti tutti i supporti psicologici necessari ad affrontare quanto subito.

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