Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di stupro. L'episodio per cui sono scattate le manette è avvenuto la scorsa estate nell'Isola bergamasca, territorio in provincia di Bergamo che comprende una ventina di comuni. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, il giovane quest'estate aveva conosciuto una ragazza sui social network: dopo le conversazioni in chat, i due avevano deciso di incontrarsi dal vivo. La scelta del luogo per l'incontro era caduta sulla casa della ragazza, approfittando di un momento in cui non erano presenti i genitori. Il giovane si era recato nell'abitazione ma non appena aperta la porta l'incontro si era ben presto trasformato in un incubo per la ragazza, violentata più volte dal suo aguzzino.

A mesi di distanza dallo stupro il ragazzo è stato arrestato: si trova ai domiciliari

A mesi di distanza dall'accaduto la polizia, nella giornata di ieri, è riuscita ad arrestare il presunto responsabile. L'inchiesta della sezione "Reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali" della Squadra mobile di Bergamo è stata complessa, anche perché la ragazza, di poco più giovane del suo aguzzino ma residente nella stessa zona, conosceva solo il nome di battesimo e il nickname del suo stupratore. Dopo aver raccolto diverse evidenze dell'avvenuta violenza, nella giornata di ieri l'autorità giudiziaria ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 21enne, eseguita dagli agenti della polizia di Stato. Il ragazzo deve adesso rispondere delle pesanti accuse di violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate: resta ai domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria.