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Autista critica l’azienda dei bus in un’intervista e viene licenziato, il sindacato: “Atto gravissimo”

Lo scorso novembre un autista di bus di Vigevano (Pavia) ha rilasciato un’intervista in cui criticava l’azienda per cui lavorava. Il 23 gennaio è stato licenziato perché il “nesso fiduciario” sarebbe venuto meno.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Lo scorso 23 gennaio Antonio Consiglio, autista di autobus dal 1998, è stato licenziato dalla Star Mobility spa perché "il suo comportamento è stato tale da scuotere irrimediabilmente il nesso fiduciario con la nostra società e da rendere impossibile qualsivoglia tentativo di proseguire". Alla base della decisione dell'azienda che, tra gli altri, gestisce il trasporto pubblico a Vigevano (in provincia di Pavia) ci sarebbe un'intervista rilasciata lo scorso novembre da Consiglio, delegato dell'Unione sindacale di base Lavoro Privato, nella quale denunciava mancanza di sicurezza per i lavoratori e per l'utenza a bordo dei mezzi. Secondo il sindacato, il licenziamento di Consiglio sarebbe "un atto gravissimo che configura un attacco diretto al diritto alla salute, al diritto di parola e all’azione sindacale, in un settore che eroga un servizio pubblico essenziale e che dovrebbe avere nella sicurezza un principio non negoziabile" e si è detto pronto ad affiancare il lavoratore in tutte le sedi.

Stando a quanto riportato dal sindacato, Consiglio è affetto da patologie alla schiena, attestate da certificati medici specifici. Più volte avrebbe segnalato come non idonei alle sue condizioni di salute due autobus con 19 anni di servizio alle spalle. "Avrebbero dovuto essere dismessi già da tempo, come previsto dal contratto di servizio di Star Mobility", ha dichiarato l'Usb, "cosa che non è stata fatta". A gennaio dello scorso anno, a seguito dell’imposizione dell'uso di uno dei due mezzi segnalati Consiglio ha dovuto ricorrere al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano e, dopo quell'episodio, ha iniziato a rifiutarsi di guidarli ancora. "Il suo era un rifiuto motivato e non si è mai sottratto dal lavoro", ha scritto il sindacato.

Di fronte ai suoi rifiuti, l'azienda rispondeva con sospensioni dal servizio in media di 15 giorni perché "creava disservizi". Come ha raccontato lo stesso Consiglio a La Provincia Pavese, "durante i giorni di sospensione i due mezzi obsoleti sono stati tolti dal servizio e ne sono arrivati due in sostituzione". Anche questi, però, non sarebbero stati nuovi: "Uno dei due è quello che a dicembre ha perso due ruote durante la marcia mentre stava percorrendo la rotatoria della Brughiera", ha raccontato l'autista.

Il 23 gennaio scorso, il sindacato ha inoltrato un esposto formale in merito alle “Violazioni contrattuali, normative e gravi criticità in tema di sicurezza, manutenzione e anzianità del parco mezzi impiegato nel servizio urbano del Comune di Vigevano, affidato a Star Mobility” indirizzato all'Agenzia di bacino, alla Procura, alla Prefettura e alla Corte dei Conti. "Lo stesso giorno io sono stato licenziato", ha dichiarato Consiglio. Secondo Usb, quindi, "l'intervista è stata solo un pretesto" e il licenziamento dell'autista, nonché delegato sindacale, sarebbe "un attacco frontale: colpendo un singolo lavoratore si tenta di colpire l’organizzazione sindacale che lo rappresenta". Il sindacato ha, quindi, impugnato il licenziamento e l'azienda ha deciso di tutelarsi dal punto di vista legale.

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