
Una residenza universitaria da 200 posti letto. Riprende quota il progetto dello studentato a Ponte Lambro, periferia est di Milano, che sorgerà all'interno dell'immobile comunale di via Ucelli di Nemi 23/24/25/26, due fabbricati di 6 piani per un totale di 5mila metri quadrati. Costo dell’intervento? Circa 11,1 milioni di euro, ai quali il Comune contribuirà per 5,2 milioni di euro. La durata prevista per la progettazione e i lavori, invece, è di 24 mesi.
La Giunta, nella seduta di ieri, ha deliberato l’interesse pubblico per la proposta di project financing sulla struttura di Ponte Lambro, un partenariato pubblico privato presentato da GE City Srl Impresa Sociale. Oltre a camere singole e doppie, per un totale di 200 posti letto, il progetto prevede laboratori per l’inserimento lavorativo e spazi per attività culturali aperte al quartiere. Saranno inoltre realizzati servizi per la collettività, dal portierato sociale al bar, dalla sala multifunzionale allo spazio per co-working. "Per una città universitaria come la nostra, proporre soluzioni abitative accessibili a ragazzi e ragazze che arrivano a Milano per studiare è un doveroso investimento per il futuro", ha commentato l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero. "Di fronte alla necessità di nuovi posti letto per fuorisede, l’Amministrazione sceglie ancora una volta la via della concretezza".
La reale accessibilità dei costi, al momento, è però ancora tutta da vedere. Non si conosce, al momento, quale sarà la tariffa ufficiale delle 200 stanze, che per quanto riguarda un altro studentato in via di realizzazione sono tutto fuorché economiche: i canoni proposti nella convenzione firmata tra il Comune di Milano e Coima Sgr S.p.a per il Villaggio Olimpico degli atleti di Milano-Cortina 2026, che dopo l’evento sportivo verrà riconvertito in studentato già per l'anno scolastico 2026/2027, si aggirano infatti intorno agli 827 euro al mese per 1.698 alloggi, con stanze singole fino a 995 euro e doppie a 740 euro.
Cifre che di sociale hanno ben poco, soprattutto se si tiene presente che sul mercato immobiliare cittadino il prezzo medio per una singola è addirittura inferiore, con circa 620 euro mensili. E che quindi escludono gran parte delle famiglie italiane, che di rado possono permettersi di investire mille euro al mese solo nel contratto di locazione dei figli per tutto il periodo degli studi. "I canoni dello studentato dovrebbero essere davvero sociali, da edilizia convenzionata: qui non c'è una regolamentazione dei prezzi da parte del pubblico", aveva commentato mesi fa l'assessore del Municipio 5, Mattia Cugini. "Questi prezzi non riflettono un valore di accessibilità reale. Non dobbiamo creare una città premium".
Ma non solo Villaggio Olimpico. Secondo quanto denunciato tempo fa dai Verdi, una stanza singola in uno studentato di Milano, in media, costa ben 830 euro. “Il convenzionamento fa comodo solo al privato, escludendo chi ha bisogno", era stata la denuncia dei consiglieri comunali Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara del gruppo Europa Verde- Sala Sindaco a Fanpage.it. "Il sistema delle convenzioni studentesche, in teoria un'alleanza tra pubblico e privato per alleviare la tensione abitativa della città, è un sostanziale fallimento per il primo e un business per il secondo. I prezzi dello studentato al Villaggio Olimpico non sono un'anomalia. Al contrario, la rarità sono i posti letto a prezzi realmente accessibili". La sfida, per la struttura di Ponte Lambro, sarà insomma restare al di sotto di questi canoni. Ben al di sotto.
