Arrestato in Spagna il “mago delle evasioni” Toma Taulant: a dicembre era fuggito dal carcere di Opera
Toma Taulant, conosciuto come "il mago delle evasioni", è stato arrestato a Tarragona, in Catalogna. La polizia nazionale spagnola lo ha bloccato la scorsa domenica, 23 agosto, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il 42enne, di nazionalità albanese, era fuggito lo scorso 7 dicembre dal carcere di massima sicurezza di Opera (nella Città Metropolitana di Milano) calandosi con le lenzuola annodate dopo aver segato le sbarre della cella. Quella era stata la sua quarta evasione da altrettanti penitenziari, tre in Italia e uno in Belgio. Al momento dell'arresto, Taulant avrebbe opposto forte resistenza.
L'arresto a Tarragona e la fuga dei complici
Gli investigatori spagnoli sono riusciti a individuare Taulant dopo giorni di pedinamenti nel quartiere Camplar di Tarragona. Gli agenti sono riusciti a identificarlo grazie alle informazioni che erano state diramata dall'Europol, soprattutto sul fisico, i tatuaggi e la profonda cicatrice che ha sul volto. A dirigere l'operazione è stato il responsabile del Gruppo per la criminalità economica e fiscale (Udef) della polizia di Tarragona.
Al momento dell'arresto, Taulant si trovava a bordo di una Volkswagen Golf insieme ad altre quattro persone. Mentre i poliziotti bloccavano il 42enne, uno dei complici avrebbe colpito due agenti riuscendo poi a fuggire confondendosi tra la folla, mentre gli altri si erano già allontanati. La polizia ha trovato tra i cespugli una pistola Sig Sauer di cui uno di loro avrebbe tentato di disfarsi. Taulant, a sua volta, avrebbe esibito documenti falsi, con i quali risultava comunque avere già un precedente a Girona (sempre in Catalogna) per detenzione di armi ed esplosivi.
L'estradizione di Taulant in Italia
Ora Taulant si trova detenuto nel carcere di Mas d'Enric a Tarragona in attesa dell'estradizione in Italia. Stando a quanto ricostruito, il 42enne si trovava in città già da gennaio, subito dopo la fuga da Opera. Avrebbe scelto il quartiere di Camplar perché ad alta densità criminale, dove poteva godere della protezione della fitta rete della mafia albanese, dedita al traffico di droga.
La prima evasione di Taulant risale al 2009, dal carcere di Terni. Quattro anni dopo, nel 2013, era riuscito a scappare da quello di Parma e, nello stesso anno, da quello belga di Lantin. In quest'ultimo, era riuscito a superare il muro di recinzione grazie a una piramide umana formata da altri detenuti.