Update: Articolo aggiornato il 5 ottobre 2020

La tomba di Carlo Acutis, il ragazzo milanese deceduto nel 2006 ad appena 15 anni a causa di una leucemia fulminante, è stata aperta per celebrare l'apertura degli eventi antecedenti alla sua beatificazione che avverrà nella Basilica di San Francesco il 10 ottobre prossimo. Le preghiere si sono svolte nel Santuario della Spogliazione di Assisi. La sua salma resterà visibile ai fedeli sino al 17 ottobre. Il corpo del ragazzo è apparso incorrotto, come se non avesse patito i segni del tempo – ormai 14 anni: come precisato in seguito dal vescovo di Assisi, monsignor Sorrentino, è stato in realtà trattato "con quelle tecniche di conservazione e di integrazione solitamente praticate per esporre con dignità alla venerazione dei fedeli i corpi dei beati e dei santi". Il viso di Carlo, ricoperto con una maschera di cera, si è mostrato sereno.

La madre di Carlo: Ora i fedeli possono pregare con più fervore

La madre di Carlo, Antonia Salzano, ha dichiarato commossa: "Ci auguriamo che attraverso l'esposizione del corpo di Carlo i fedeli possano elevare con più fervore e fede le preghiere a Dio, che attraverso Carlo ci invita tutti ad avere più fede, speranza e amore verso di lui e verso i nostri fratelli, proprio come Carlo ha fatto nella sua vita terrena". La signora Salzano aveva rilasciato un'intervista anche a Fanpage.it descrivendo Carlo come una persona che "aveva un'armonia speciale" e che "poneva al centro della sua vita il rapporto con Gesù Eucarestia ma non dimenticava di vivere la sua età". Durante l'omelia della messa di inaugurazione del percorso che porterà alla beatificazione, il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino ha rimarcato l'importanza dell'esempio offerto da Carlo: "Ha avuto una missione specialmente per i suoi coetanei di questo tempo così entusiasmante e, insieme, così disorientato. Un tempo dove si sperimentano cose meravigliose attraverso una tecnologia che unisce il mondo da un capo all'altro, ma che tante volte si fa tumulto di informazioni e messaggi contraddittori, nei quali è così difficile ritrovare la bussola della verità e dell'amore".