Anziana sventa truffa da migliaia di euro a Milano: ospita in casa per 3 giorni i polizotti che arrestano un 32enne

Un 32enne è stato arrestato lo scorso giovedì 2 aprile dalla polizia di Stato di Milano per truffa aggravata in concorso. Il giovane avrebbe provato a realizzare la truffa del finto militare che, con una scusa, prova a farsi consegnare spontaneamente dalla vittima gioielli e contanti facendole credere che possano essere implicati in qualche tipo di reato. In questo caso, avrebbe provato a raggirare un'anziana di 83enne residente in corso Buenos Aires. La donna, però, ha capito subito che si trattava di un tentativo di truffa e per tre giorni ha ospitato in casa gli agenti di polizia che, alla prima occasione, hanno bloccato e arrestato il 32enne.
La vicenda ha avuto inizio martedì 31 marzo, quando l'83enne, vedova, ha telefonato al 112 dicendo di aver ricevuto una chiamata da parte di un uomo che si presentava come appartenente alle forze dell'ordine. Questo le avrebbe detto che avrebbe dovuto esaminare i gioielli che aveva in casa per un presunto risarcimento a causa di una denuncia presentata nei suoi confronti. A quel punto, gli agenti delle Volanti dell'ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti presso l’abitazione dell'anziana e sono rimasti lì appostati.
Il giorno seguente, la vittima ha ricevuto ancora un'altra telefonata. In quel caso, le sono state comunicate le istruzioni per la consegna dei gioielli, custoditi in cassaforte e dal valore di alcune centinaia di migliaia di euro, e dei contanti in possesso, ovvero 10mila euro, sempre per evitare qualche tipo di conseguenze giuridiche.
Alla fine, nel pomeriggio di giovedì 2 aprile, l'83enne è stata di nuovo contattata per la consegna dei preziosi a un presunto militare della guardia di finanza che presto si sarebbe presentato sul pianerottolo di casa. Al suo arrivo, l'anziana gli ha consegnato la busta con denaro e gioielli, ma subito dopo i poliziotti sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato. Si tratta di un 32enne di nazionalità ucraina, incensurato, che fino al sabato successivo avrebbe alloggiato in un b&b in viale Monza. L'ipotesi è che lui sia solo il corriere dell'organizzazione e che ha agito seguendo le istruzioni di almeno un altro complice.