Antonio Di Fazio, il manager arrestato per stupro
17 Dicembre 2021
12:23

Antonio Di Fazio, l’imprenditore arrestato per stupro: acquisiti i verbali delle altre quattro vittime

Sono stati acquisiti i verbali delle quattro ragazze che accusano l’imprenditore di averle drogate, violentate e averle fotografate.
A cura di Ilaria Quattrone
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Antonio Di Fazio, il manager arrestato per stupro

Sono stati acquisiti i verbali delle altre quattro ragazze che accusano Antonio Di Fazio, l'imprenditore arrestato per violenza sessuale, di averle narcotizzate e stuprate. Nella mattinata di oggi, venerdì 17 dicembre, la procura di Milano ha acquisito le loro testimonianze. Per l'uomo sono scattate le manette lo scorso maggio dopo che una studentessa di 21 anni lo aveva denunciato accusandolo di averla attirata in casa sua con la scusa di volerle offrire uno stage formativo nella sua azienda, di averla drogata, di aver abusato di lei e di averla fotografata.

Il 18 gennaio si svolgerà la nuova udienza

Grazie alla sua denuncia è stato possibile risalire ad alcune delle vittime – altre ancora non sono state identificate – le cui immagini erano presenti nei dispositivi dell'indagato. Durante l'udienza con rito abbreviato che si è svolta il 13 dicembre, l'imprenditore ha ammesso davanti al giudice dell'udienza preliminare di aver drogato e abusato della 21enne. Il 18 gennaio si svolgerà una nuova udienza. I verbali che sono stati acquisiti questa mattina dal giudice per le indagini preliminari, Chiara Valori, potrebbero diventare prove nel giudizio.

Le accuse dell'ex moglie

Oltre di essere accusato degli abusi nei confronti di queste cinque ragazze, Di Fazio è indagato per aver tentato di uccidere l'ex moglie. La donna aveva denunciato più volte le persecuzioni, le violenze e le minacce dell'imprenditore. In un episodio particolare l'ex marito l'aveva attirata in una casa con la scusa di dover dividere i regali di nozze. Le aveva poi spruzzato dello spray urticante negli occhi e le aveva stretto una corda attorno al collo. La donna era poi riuscita a fuggire e chiedere aiuto.

Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni