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Nell'Asst Sette Laghi, che comprende tutto il territorio di Varese, si contano attualmente 284 dipendenti positivi. Dalla metà di ottobre sono almeno 350 gli operatori che hanno contratto il virus: si tratta di medici, infermieri, tecnici, operatori sanitari e personale amministrativo.

A Varese restano aperti i pronto soccorso e prosegue l'attività ambulatoriale

A confermare la notizia è il direttore generale Gianni Bonelli: "Il nostro ospedale è chiamato a far fronte a un'emergenza senza precedenti con uno sforzo reso ancora più duro dal fatto che molti colleghi si assentano per positività al nuovo Coronavirus". Nonostante negli ospedali di Varese, tra le province più colpite da questa nuova ondata di contagi, ci siano circa cinquecento pazienti ricoverati per Covid-19, la direzione ha scelto di lasciare aperti i pronto soccorso e di non sospendere l'attività ambulatoriale.

La situazione di Monza e Brianza e Como

La situazione di Varese è condivisa da altre due province: Monza e Brianza e Como. Nel primo caso, il 5 novembre, si contavano circa trecento operatori sanitari non in servizio: alcuni risultavano positivi mentre altri erano considerati contatti stretti di un contagiato. A Como invece se ne registravano 136. A loro si aggiunge l'Asst Nord Milano dove ieri, lunedì 9 novembre, alcuni sindacati denunciavano "un vero e proprio collasso organizzativo": oltre alla positività di alcuni dipendenti, lamentavano un depotenziamento del personale dovuto all'invio di medici all'ospedale Fiera Milano. Proprio ieri, la struttura ha accolto una nuova équipe di medici e infermieri proveniente da Varese a causa dell'apertura di un quarto modulo.