Un dato allarmante emerge dalle case di riposo della provincia di Pavia. Solo due operatori su dieci nelle 85 Rsa pavesi sarebbero disposti a farsi vaccinare contro il Covid. Una percentuale bassissima, che provoca la preoccupazione dei vertici dell'Azienda di tutela della salute.

A Pavia pochi operatori delle Rsa disponibili a farsi vaccinare

"Bisogna cogliere a pieno l'importanza di questo vaccino e gli operatori delle case di riposo non possono sfuggire a questo", ha detto al quotidiano ‘La Provincia pavese' la direttrice generale di Ats, Mara Azzi."Non è pensabile – ha aggiunto -che solo il 20 per cento degli operatori delle Rsa voglia tutelarsi contro il virus. Quando si è a contatto giorno e notte con persone anziane e fragili ci sono i presupposti per pensare che nei loro confronti pesi un vero e proprio obbligo"

Direttrice Ats: Pensiamo a un obbligo, ma spero che basti informare

Prima di pensare a un obbligo, la speranza è che con più informazioni e ulteriori chiarimenti molti operatori possano cambiare idea. Sono 6420 gli addetti che si occupano di 5866 anziani nel Pavese. Ci dovrebbe essere presto un confronto fra loro e i vertici delle aziende ospedaliere per fugare dubbi e timori. "Se si tratta essere informati nel giusto modo sulla situazione che stiamo affrontando con l’utilizzo dei vaccini anti-Covid, siamo pronti ad attivarci tempestivamente – ha detto ancora il direttore generale di Ats Pavia –. Ritengo opportuno pensare ad un confronto aperto con gli operatori delle strutture".

Dopo le prime dosi simboliche inoculate nel Vaccination Day del 27 dicembre, in Lombardia nella prima fase della campagna sono attese 304mila dosi destinate al personale sanitario e agli ospiti delle Rsa. Arriveranno da Pfizer all'inizio di gennaio.