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Centenario di Dario Fo, scontro tra la nipote Mattea e il Comune di Milano sulle iniziative celebrative

La nipote di Dario Fo, Mattea, ha espresso parole di polemica verso il Comune di Milano sostenendo che non abbia fatto abbastanza per ricordare il grande intellettuale e che la Fondazione Fo Rame non è stata coinvolta nell’organizzazione delle iniziative per i 100 anni dalla sua nascita. Non si è fatta attendere la risposta del Comune.
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Dario Fo
Dario Fo

Domani, 24 marzo, ricorrono i 100 anni dalla nascita di Dario Fo. Per l'occasione, il Comune di Milano sabato 28 marzo inaugurerà una targa commemorativa per ricordarlo, che verrà posata in Corso di Porta Romana 132 presso l'abitazione in cui l'intellettuale visse insieme alla moglie Franca Rame, attrice e drammaturga.

La polemica della Fondazione Fo Rame: "Non basta"

L'iniziativa della posa della targa è stata concordata con la Fondazione Fo Rame, che però ha lamentato che "non basta", che non sarebbe cioè sufficiente la sola targa per ricordare una figura di spicco come Dario Fo, drammaturgo, attore, regista e Premio Nobel per la Letteratura nel 1997.

La nipote, Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame in una lettera pubblicata questa mattina, 23 marzo, su Repubblica ha lamentato come il Comune "poteva fare di più".

"Non cerco uno scontro, non rientra nei miei valori né in quelli della Fondazione usare un anniversario per accendere una battaglia. Ma sento l'urgenza, proprio in ragione del ruolo che ricopro e del nome che porto, di dire con chiarezza che questo non basta", ha incalzato Mattea Fo sulle pagine del quotidiano.

La Fondazione Fo Rame

La fondazione “Dario Fo e Franca Rame” è nata nel 2019 con l'obiettivo proprio di mantenere viva la memoria delle iniziative e delle attività di Dario Fo e Franca Rame.

Altro obiettivo della Fondazione è quello di divulgare alle generazioni presenti e future la filosofia dei due celeberrimi personaggi, "in cui il talento artistico e le opere realizzate si fondono in modo indissolubile con la storia personale e l’impegno politico e sociale, regalando, al contempo, un esempio unico di Vita e di Arte". 

La storia culturale dei due intellettuali coinvolge teatro, letteratura, pittura e si intreccia con il profondo attivismo in campo politico e sociale dedito, in particolare, all’azione civica verso la tutela degli emarginati, dei dimenticati, degli esclusi. La coppia era impegnata inoltre anche nella difesa e valorizzazione dell’ambiente e dei beni culturali.

Cosa rappresenta Dario Fo per Milano

La nipote nelle parole di polemica verso il Comune ha ricordato anche quanto Dario Fo sia stato importante per Milano e quanto sia stato legato alla città. "È stato un uomo che ha portato il nome di Milano sui palcoscenici del mondo".

"Un uomo e una donna – perché non possiamo proprio più scordarci di Franca – che hanno scelto di rimanere in questa città anche quando il momento si è fatto più duro. Che in questa città hanno pagato sulla propria persona e ad alto prezzo il proprio impegno sociale e politico", ha continuato Mattea Fo. 

Fo e Rame sono sepolti al Famedio, il pantheon dei milanesi illustri, e il premio Nobel nel 1997 è stato insignito dal Comune di Milano della medaglia d'oro di civica benemerenza.

La replica del Comune di Milano: "Le iniziative sono tante"

Le polemiche di Mattea Fo non sono passate inosservate e subito è arrivata la risposta del Comune. L'assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, ha specificato che la targa è "un tributo toponomastico molto sentito" ma è solo "una delle azioni che l'amministrazione ha pensato di fare per il centenario. Ce ne sono tante altre".

Una delle iniziative più importanti di Milano per ricordare Dario Fo sarà la riapertura entro fine anno di un luogo simbolo, cioè la Palazzina Liberty che è proprio intitolata a Dario Fo e Franca Rame.

"Io ho lavorato come ho potuto e al massimo perché si garantisse entro la fine di quest'anno, compatibilmente con gli impegni del cantiere, la riapertura – ha spiegato l'assessore Sacchi a margine della conferenza stampa di Art Week -, e credo che entro la fine di ottobre potremo riaprire la Palazzina, che è dedicata e intitolata a Dario Fo e Franca Rame con delle iniziative che ora non vogliamo svelare, ma che saranno pienamente dedicate al centenario di questa straordinaria figura, unica".

Inoltre, ha aggiunto l'assessore Sacchi: "Il 30 marzo saremo al Piccolo Teatro per una serata dedicata al centenario di Fo". E aggiunge che è "assolutamente disponibile a incontrare la famiglia Fo e a dialogare con loro, a ripercorrere un po' le iniziative che ci sono, più o meno simboliche, più o meno legate ai luoghi di spettacolo e della nostra Milano".

E per tornare sul tema della targa, l'assessore ha detto: "La riapertura della palazzina Liberty è stato un impegno gravoso ma dovuto. E la targa sarà un momento di abbraccio ulteriore a Dario Fo e alla sua memoria. Noi ci mettiamo a disposizione, in ascolto e anche con la voglia di costruire insieme". 

Mattea Fo: "La Fondazione Fo Rame non è coinvolta nelle iniziative"

A sua volta, dopo le parole dell'assessore Sacchi non si è fatta attendere la risposta di Mattea Fo che ha tenuto a precisare come "di tutte queste iniziative in programma di cui parla l'assessore Sacchi, la Fondazione Fo Rame non è informata, né tanto meno coinvolta e già questo ci sembra rilevante".

"Comunque siamo contenti di aver suscitato interesse e quindi aspettiamo di essere coinvolti come Fondazione, che è l'istituzione che rappresenta l'eredità di Dario e Franca e che coinvolge direttamente anche la famiglia", ha detto la nipote di Fo all'ANSA.

"Per quanto riguarda invece l'iniziativa del 30 marzo al Piccolo non ci risulta che il Comune sia coinvolto direttamente nell'organizzazione dell'evento. In ogni caso ci vedremo sabato alla cerimonia di svelamento della Targa", ha concluso Mattea Fo.

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