Il ministro dell'Interno Matteo Salvini si scaglia contro l'Onu. Pietra dello scandalo, questa volta, sarebbe l'annunciata intenzione di voler tassare olio d'oliva, Parmigiano reggiano, Grana, prosciutto e vino equiparandoli a cibi dannosi per la salute e scoraggiandone il consumo, o almeno questo è quello che molti media hanno compreso della notizia. "Parmigiano reggiano, ma anche prosciutto, olio, pizza e altre eccellenze italiane dannose come il fumo??? All'Onu sono matti, giù le mani dai prodotti italiani!", ha twittato il ministro Salvini, contestando la posizione dell'organismo internazionale.

In realtà, come spiega l'articolo di Scienze Fanpage, nessun alimento è stato tirato in causa da Oms e Onu. Nel report “Time to Deliver”, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato sarebbe meglio introdurre determinate accortezze per aiutare tutti coloro che soffrono di “noncommunicable diseases” ovvero di malattie non trasmissibili che insorgono a causa di abitudini alimentari e vizi. Nello specifico, l'OMS ha stilato un elenco di modifiche e attenzioni nei confronti di abuso di tabacco e alcol, dieta non salutare, inattività fisica, terapie per la cura di malattie cardiovascolari e diabete, cure e prevenzione contro il cancro. E proprio la parte delle diete non salutari avrebbe scatenato il panico, nonostante nel report non si faccia menzione degli alimenti citati dalla stampa e dal ministro Salvini e in sostanza l'Oms abbia solamente suggerito di etichettare gli alimenti indicando la quantità di sale e di ridurre il consumo di questo prodotto che, se mangiato in grandi quantità, può far male alla salute.

Nello specifico, l'Organizzazione mondiale della Sanità ha precisato che “implement fiscal measures, including raising taxes on tobacco and alcohol, and consider evidence-based fiscal measures for other unhealthy products” ovvero auspica l'utilizzo di eventuali “misure fiscali, incluso l'aumento delle tasse su tabacco e alcol, e considerate eventuali misure fiscali sugli altri prodotti non salutari”.