Due uomini di Piacenza di 40 e 22 anni sono stati tratti in arresto e condotti in carcere con le accuse di resistenza e oltraggio a ufficiale, lesioni con aggravante razziale e tentata estorsione.  Le indagini sono scattate circa un mese fa, quando un ragazzo marocchino è  stato picchiato fuori da un noto locale cittadino. Il 22enne piacentino G.B. gli avrebbe rivolto insulti dicendogli "marocchino di merda" per poi malmenarlo, spalleggiato dal 40enne F.S.. Entrambi hanno precedenti. Il più giovane per invasione di terreni ed edifici, guida in stato di ebbrezza,  danneggiamento e possesso di stupefacenti, mentre l'altro per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, violazione di domicilio, danneggiamento e invasione di terreni ed edifici.

Stando a quanto rivelato dagli uomini della Squadra Mobile di Piacenza che hanno eseguito l'arresto G.B. avrebbe detto allo straniero di appartenere ad una razza inferiore, arrivando a proclamarsi nazifascista convintissimo, orgoglioso del proprio comportamento razzista. A partire dal pestaggio al nordafricano gli inquirenti hanno scoperto altri reati, caratterizzati da un elemento comune rappresentato dallo sfondo razziale e l’estremizzazione politica delle condotte, accompagnate da un’aggressività feroce e crescente. In particolare, il 31 ottobre  il 22enne ha picchiato anche un ragazzo piacentino, al quale ha rotto il naso.