L'ex premier Matteo Renzi ha replicato al vicepremier pentastellato Luigi Di Maio: "Di Maio c'è o ci fa? I mercati sono molto critici sull'Italia e lui, tra un condono e l'altro, che fa? Attacca Draghi. Di Maio non deve attaccare Draghi o la Leopolda: deve cambiare la manovra altrimenti l'Italia va a sbattere. E già che c'è cambi anche chi gli scrive i discorsi". Alla vigilia del giudizio di Standard & Poor's sull'Italia atteso per oggi, dopo il declassamento dell'agenzia Moody's della scorsa settimana, il governo giallo-verde ha ricevuto un avvertimento da parte della Bce: "Una serie di tagli del rating sovrano dell'Italia, tali da portarla a un livello speculativo da parte di tutte le principali agenzie, avrebbero la conseguenza di mettere le banche italiane al di fuori dei meccanismi ordinari di approvvigionamenti di liquidità tramite la Bce". Draghi si è detto fiducioso che l'Italia troverà un accordo con la Commissione Ue sulla manovra.

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha attaccato l'ex premier ed ex segretario del Partito Democratico, durante la registrazione del programma Nemo, che andrà in onda stasera su Rai2: "Ci vuole poco a essere meglio di Renzi, ma decideranno i cittadini. Al Circo Massimo c'erano 30mila persone, e se guardate la nostra area bibite, quello era il numero delle persone della Leopolda". Durante il suo intervento di Maio ha attaccato duramente Draghi: "È singolare che in questo momento vedo da alcuni ministri di altri Paesi, come quelli tedeschi, molto più rispetto per quello che stiamo facendo che dal capo della Bce che viene a dire che il clima di tensione in Italia è un problema". E ha aggiunto: "Draghi può dire quello che vuole e non sono nessuno per censurare quello che dice". Parlando della manovra Di Maio ha sottolineato che "Siamo in un momento in cui bisogna tifare Italia e mi meraviglio che un italiano si metta in questo modo ad avvelenare il clima ulteriormente Stiamo facendo una manovra di bilancio che dà alla parte più debole".